Brevettare gli amici di Gioele
può essere molto pericoloso
Bisogna avere una certa età per ricordarsi di Gioele, un simpatico personaggio
testimonial dei biscotti Colussi durante la gloriosa stagione di Carosello. Gioele era un
organista un po pazzo circondato da animali fantastici come lo Zebratto, incrocio
fra la zebra e il gatto, o il Canilla, esilarante mix di cane e gorilla. Ci facevano
ridere ieri, quanto ci fanno paura oggi , per quanto convinti che la scienza non si possa
fermare e vada piuttosto nutrita di etica e ragione. Perché il sonno di
questultima, tanto per citare, "genera mostri".
Quando leggiamo che "dalla provetta spuntò Safer, il topo-lucciola"
(Corriere della Sera di qualche giorno fa) non sappiamo se avere nostalgia
dellinfanzia o preoccupazione del futuro. Larticolo ci spiega chi è Safer:
"In natura non esiste, è stato creato nei laboratori dellUniversità Statale
di Milano "incrociando" il Dna dellinsetto con quello del roditore. Non si
illumina, neppure nelle notti destate: è un normalissimo topolino grigio. Ma
geneticamente modificato in modo da rispondere ai tanti quesiti legati alluso degli
estrogeni, gli ormoni presenti nella pillola anticoncezionale e nei farmaci post
menopausa".
Tutto bene dunque? Safer merita il nostro rispetto per le speranze che ci offre? Lui il
topino certamente si, i suoi genitori _ intesi come manipolatori di provette _ devono
dimostrare di meritarlo. Magari spiegando perché vogliono "depositare la
formula". Questo infatti ha annunciato luniversità di Milano, culla natale di
Safer. A che cosa serve brevettare Safer? Se il Dna di topo illuminato dalla luciferasi
della lucciola deve servire alla ricerca e alla scienza sembra più logico considerarlo
patrimonio dellumanità. Se deve servire allindustria allora si capisce la fretta
a mettere il marchio registrato sullanimaletto.
Ma chi sceglie la via dei brevetti è bene sappia una cosa. Di fronte al Biotech, come
di fronte al Tech puro qualche anno fa, si aprono due strade: brevettare tutto e affidare
le occasioni di cresciuta alle tempeste del libero mercato borsistico o non brevettare
niente e favorire che la libera circolazione delle idee crei sapere e ricchezza. Bill
Gates con Microsoft scelse la prima, Linus Thorvald con Linux la seconda. Ora il primo è
esposto alle tempeste del Nasdaq, il secondo dicono sia in espansione. |