Monsanto brevetta ma tiene
lontani gli Ogm dalle sue mense
Gli alimenti geneticamente modificati sono buoni o cattivi? Chiedere un po di
rispetto per madre Natura in tavola è oscurantista o politically correct? Innazi tutto
dovrebbe risponderci la Monsanto, da una parte ostinata a difendere gli Ogm e il loro
sfruttamento commerciale, dallaltra attenta allimmagine di azienda rispettosa
della salute e dellambiente. In poche settimane da casa Monsanto giungono infatti
notizie contrastanti: in Inghilterra il responsabile delle mense aziendali della
multinazionale agroalimentare fa sapere che ai dipendenti vengono serviti soltanto piatti
biologici, niente Ogm per chi li produce; in Canada il gigante del biotech si fa pagare i
danni da un povero agricoltore colpevole di aver visto crescere sul suo terreno colza Ogm
della specie "canola", brevettata appunto dalla Monsanto. A nulla sono valse le
spiegazioni del contadino. I semi, secondo lui, sarebbero stati trasportati dal vento. Il
tribunale federale di Toronto ha dato ragione alla Monsanto: non li aveva pagati, non
poteva coltivarli. Dunque giù risarcimento.
Il problema non sono i soldi comunque, o almeno non i pochi ottenuti in risarcimento
dal contadino. Monsanto ha un fatturato che supera gli 8,6 miliardi di dollari ed è
presente in oltre 100 paesi. La società chiama le biotecnologie "scienze della
vita" e dal 1997 vi si dedica con particolare attenzione. Monsanto prevede di
commercializzare quattordici nuovi prodotti biotecnologici da qui al 2002, fra cui mais,
cotone, patate e soia. Ciascun prodotto sarà modificato per avere una crescita più
rapida o una particolare resistenza. Ciascun prodotto sarà brevettato, le sementi insomma
avranno un marchio di fabbrica, il lavoro dei biologi non sarà considerato come
unattività intellettuale ma in qualche modo come un bene materiale. Quali mercati
la Monsanto intende conquistare non è chiaro, visto che mezza Europa ha chiuso le porte
al transgenico e che negli Stati Uniti la diffidenza dei consumatori cresce. "La
società è determinata a mantenere la propria leadership nel settore delle biotecnologie
per contribuire a migliorare, in maniera sostenibile, la produzione di alimenti e fibre a
livello mondiale", è scritto nel materiale pubblicitario della Monsanto. Gli
investimenti per raggiungere lobiettivo sono ingenti. La campagna di propaganda
attenta, con un piccolo neo: se le biotecnologie Monsanto fruttano prodotti così
"sostenibili" perché nelle mense aziendali ne è interdetto luso? Una
risposta non sarebbe sgradita. |