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Il punto della settimana

7 aprile 2001

Una vita più lunga non è solo
questione di pensione

Gli americani "Scienze" e "American Journal of Clinical Nutrition" ci danno la stessa informazione: è possibile allungare la vita. Ciascuna rivista fa riferimento a studi specifici. Da una parte la possibilità di stimolare secrezioni endocrine anti-invecchiamento, dall’altra quella di sfruttare la potenza dei caroteni nell’impedire modificazioni del Dna. In casa nostra il ragioniere generale dello Stato Andrea Monorchio ammonisce su come una buona notizia possa diventare una iattura. Se la vita si allunga verso i 100 anni, chi pagherà le pensioni? Ecco un insieme di elementi esemplari di come il progresso della scienza senza una cultura etica che valuti tutti gli aspetti dello sviluppo umano sia praticamente impossibile.

Gli scienziati della Brown University di Rhode Island, riferisce "Scienze", hanno scoperto che nel cervello dei moscerini della frutta, di cui è stato decodificato del tutto il genoma, c’è un gene regola gli ormoni dell’invecchiamento attraverso un complesso meccanismo di controllo degli zuccheri nel sangue. Lo hanno manipolato e hanno aumentato fino all’85% la durata della vita dei moscerini. Potranno fare lo stesso con gli uomini? E’ presto per dirlo. Anzi, sia detto per battuta, sarà più facile che ci riescano con le donne, visto che anche fra i moscerini gli esemplari di sesso femminile hanno reagito meglio alle modificazioni, i maschi invece si sono indeboliti e sono morti nel giro di pochi giorni.

L’altro studio, quello riferito dall’"American Journal of Clinical Nutrition", è stato condotto sugli uomini. In dodici anni, 124 mila persone sono state tenute sotto controllo dietetico studiando le relazioni fra consumo di pomodori, carote e insorgenza di cancro, soprattutto fra i fumatori. Il risultati hanno rivelato che l’insorgenza del cancro fra i fumatori si riduce fino al 63 per cento se il consumo di caroteni è regolare. Non si capisce ora se si tenteranno terapie per sottoporre direttamente il Dna alla stimolazione dei caroteni, ma è probabile.

In entrambi i casi, insomma, la scienza ci assicura che potremo con buona probabilità vivere almeno un terzo più di oggi. Ma per che cosa? Per pagare le pensioni a noi stessi longevi, come paventa Monorchio? Per continuare ad avere un ruolo nella società, come sarebbe meglio? Chi difende a spada tratta le biotecnologie, come se ogni cosa fatta in nome del progresso sia giusta non ha la risposta. A onor del vero non c’è l’ha neanche chi si oppone fino all’ostinazione e all’oscurantismo. Gli economisti si preoccupano soltanto dell’aspetto assistenza, il Nobel Franco Modigliani ha proposto di passare al sistema pensionistico a capitalizzazione. Ma anche questa risposta non basta.


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