Girasole Ogm spazzino?
Meglio le piante selvatiche
Sembra quasi la vecchia storia del chiodo che scaccia chiodo. I terreni contaminati
dalluranio e da altri metalli pesanti, ci spiegano i ricercatori del Centro
jugoslavo di Ricerca ambientale, si possono rigenerare con colture di girasole
geneticamente modificato. Ci spiegano anche che hanno già provato con il mais, con la
soia, con i batteri. Ma niente darebbe efficace come il girasole. Buona notizia, dunque?
Potrebbe esserlo se, come hanno ribattuto dallHorticolture Research International,
centro di ricerca inglese, ci spiegassero anche come si può impedire che semi Ogm nati
come spazzini non entrino nella catena alimentare.
Ha fatto molto clamore, nei giorni scorsi, la controversia sulla soia Ogm che oppone la
Monsanto allo Stato italiano. Intere partite di sementi sono state sequestrate per
impedire che il legume biotech finisse nella catena alimentare, sia pure inavvertitamente.
Lo stesso potrebbe accadere con i girasoli jugoslavi, con laggravante che i semi,
oltre che Ogm, sarebbero anche carichi di metalli pesanti, una volta maturati sui terreni
contaminati. Questo non per dire che meglio luranio e gli altri metalli che gli Ogm.
Piuttosto per riflettere su quanti veleni ci circondano e su quanto siano difficili le
scelte per tentare di rimettere ordine nella biosfera.
Lunica notizia consolante è che Madre Natura a volte provvede da sola. Al
convegno della Società di biologia sperimentale, organizzato a Cambridge, è stato
presentato anche uno studio sulle piante selvatiche che riescono a crescere anche su
terreni molto contaminati. La bella notizia è che pare riescano ad assorbire nickel e
zinco più di qualsiasi altro vegetale, naturale o biotech che sia. Anzi, ha proposto
qualcuno, si potrebbe lavorare su quelle e lasciar stare le culture alimentari,
allontanando il rischio di mettere il cibo di Frankstein nel piatto. Se lipotesi
scientifica è vera ecco un esempio di biotech "buono". Uno studio per
rafforzate lattitudine da spazzini delle piante selvatiche, se qualcuno si facesse
avanti a finanziarlo, allontanerebbe di parecchio i sospetti su un mero interesse
speculativo dellindustria biotech. Senza contare che togliere spazio ai veleni è un
buon investimento per tutti. |