Trapianto di istinti e
tentazioni della fantascienza
Lo hanno chiamato "trapianto di istinti". In pratica si tratta di far
comportare un animale come se fosse un altro. Hanno preso cellule del cervello delle
quaglie, le hanno trapiantate in quello dei pulcini ottenendo il risultato di far
rispondere questi ultimi al richiamo di mamma quaglia. Padri della ricerca, un gruppo di
scienziati della City New York University, College di Staten Island. La tecnica usata è
quella della manipolazione degli embrioni, narra la prestigiosa Proceedings of the
National Academy of Science. Tessuto cerebrale prelevato da embrioni di quaglia è stato
inserito in 16 embrioni di pollo, poi è bastato aspettare la cova. Alla nascita i pulcini
sono stati bombardati da due altoparlanti. Da uno il richiamo delle quaglie,
dallaltro quello delle galline. Rispondevano al primo, con grande soddisfazione dei
ricercatori.
Per scoprire che cosa era successo sono stati "sacrificati", come si dice in
gergo scientifico, i pulcini. Ossia sono stati uccisi, i loro cervelli sezionati e si è
scoperto che si era sviluppata una zona nuova, capace appunto di rispondere a richiami
diversi da quelli delle galline.
Il commento della comunità scientifica è interessante e inquietante al tempo stesso:
"Per ora, al di là della fantascienza che ognuno può sognare, da questa ricerca
viene un contributo importante per comprendere come si organizza il cervello", sono
le parole di Alberto Oliverio, neurobiologo del Consiglio nazionale delle ricerche.
Il punto di perplessità sta proprio in quel "al di là della fantascienza che
ognuno può sognare", oltre nel "sacrificio" dei pulcini per un esperimento
del quale non si riesce a comprendere fino in fondo lutilità. Vero è che del
cervello umano e dei suoi meccanismi è bene sapere il più possibile. Ma è anche vero,
ci sembra, che il "trapianto di istinti" poco aggiunge se non la suggestione di
condizionare una vita a vivere qualcosa che non è proprio. Esperimenti simili muovono la
tentazione di invocare regole e codici se non rigidi almeno certi. Mentre si discute di
quante madri possa avere un bambino dopo una manipolazione genetica _ è cronaca di questi
giorni _ mille altri esperimenti rischiano di sfuggire dallorizzonte
delletica, aprendo strade a una "fantascienza" rapidamente trasformabile
in incubo. Anche perché vista la predisposizione americana per i brevetti sarebbe quanto
meno sgradevole vedere a breve i nostri istinti posti sotto copyright. |