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Il punto della settimana

25 novembre 2001

 

La memoria corta dei comitati di bioetica

Era la fine di luglio quando la Advanced Cell Technology, la stessa società che oggi annuncia di aver clonato una cellula umana ottenendo un embrione, dichiarò la sua intenzione di aggirare il divieto del governo Usa in fatto di clonazione umana. Il mondo intero, almeno quello occidentale, era distratto dalle polemiche seguite al G8 di Genova e la notizia passò quasi inosservata. Tanto che nessuno si fece avanti per fermare l'esperimento. La società scelse la tecnica della partenogenesi e Michael West, direttore dell’Advanced Cell Technology, si disse cautamente ottimista e ricordò che «la parthenogenesis nei topi ha già avuto numerosi successi riuscendo a produrre embrioni cresciuti a sufficienza per produrre cellule staminali». Il tentativo messo in atto è stato quello di ripetere l'esperimento con ovuli umani, di fatto fertilizzandoli senza ricorrere agli spermatozoi. L'assenza del principio di riproduzione sessuata, secondo i ricercatori dell'azienda, dovrebbe metterli al riparo delle sanzioni previste per la clonazione umana. Negli stessi giorni in cui l'Advanced Cell Technology rendeva pubblici i suoi obiettivi, l'economista Jeremy Rifkin avvertiva sulle reali inquietanti prospettive della questione.

Citiamo dalll'articolo di Rifkin pubblicato in Italia da Panorama: "La società americana Geron, con rapidità, si è garantita la tecnologia della clonazione. Anche prima di assicurarsi il brevetto sugli embrioni, la Geron aveva finanziato, senza clamori, la ricerca sulle cellule staminali condotta da due ricercatori americani, James A. Thomson, dell'università del Wisconsin, e John Gearhart, della Johns Hopkins University di Baltimora.
Nel novembre del 1998, i due scienziati hanno annunciato di aver isolato e identificato, indipendentemente, cellule staminali umane. La conquista ha aperto le porte all'era della sperimentazione sulle cellule staminali in medicina. Gli istituti accademici e i ricercatori hanno immediatamente presentato le domande di brevetto e venduto le licenze esclusive per l'uso dei brevetti alla Geron. In base ai termini del contratto con la Johns Hopkins, Gearhart riceve una quota delle royalty raccolte sul suo brevetto. Inoltre, Gearhart e la Johns Hopkins possiedono azioni della Geron, e Gearhart opera come consulente della società. L'impresa americana, un tempo l'unica in campo, si trova ora ad affrontare la sfida di un concorrente. Michael West, fondatore della Geron, ha abbandonato la società e ora dirige la Advanced Cell Technology, nel Massachusetts. La nuova azienda di West si è assicurata brevetti propri sulla clonazione di embrioni non umani e sperimenta metodi alternativi per creare cellule staminali umane.
Assicurandosi brevetti sul processo di clonazione, nonché su embrioni umani clonati e cellule staminali, imprese come la Geron e la Advanced Cell Technology sono in grado di stabilire i termini per i futuri progressi nella ricerca medica che utilizza le cellule staminali. La produzione di massa di embrioni umani clonati fornisce una fonte illimitata di questo tipo di cellule, che, a loro volta, sono le progenitrici di tutti i 200 tipi circa di cellule diverse che costituiscono la vita umana. Ricercatori, istituti e altre società di tutto il mondo dovranno pagare la Geron e la Advanced Cell Technology per avere accesso all'utilizzo degli embrioni o delle cellule staminali prodotte, procurando alle imprese un beneficio di mercato senza precedenti. Se altri ricercatori o altre ditte riusciranno effettivamente a ottenere specifiche cellule somatiche, probabilmente dovranno stipulare accordi di licenza commerciale con la Geron e la Advanced Cell Technology".

Un lungo brano, che vale la pena rileggere. Nessun comitato di bioetica, al suo apparire, battè ciglio, almeno di fronte al grosso pubblico. Inutile adesso strapparsi le vesti come alcuni hanno già cominciato a fare. Il dottor West gongola dagli schermi di ogni tv del mondo, badando bene a non fare parola di esclusive e brevetti. Si vede da lontano che preferisce raccogliere gli allori della scienza. Guai a contestargli l'affare, lui preferisce la maschera del benefattore. Si potrebbe cominciare con il togliergli quella. 


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