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Il punto della settimana

2 dicembre 2001


Nei campi biologici spuntano Ogm per caso

Sementi biotech dove non dovrebbero essere, denunciano ricercatori americani confermando un sospetto del governo messicano. La notizia, pubblicata in Europa dal Guardian, riguarda la contaminazione di una varietà di mais fra le più antiche di quelle conosciute. Scoperta nella regione Sierra Norte de Oaxaca nel corso di uno studio sulla biodieversità, la varietà di mais aveva il pregio di apparire pura rispetto alle modificazioni successive intervenute in altre aree di coltura. Tanto che l'università californiana di Berkeley aveva scelto la regione come laboratorio biologico a cielo aperto. Invece l'amara scoperta, comunicata su Nature nell'ottore dello scorso anno, di più contaminazioni genetiche. Si è con l'andare dei mesi scoperto che su 22 campi ben 13 risultavano inquinati da Ogm, con un livello di contaminazione oscillante fra il 3 e il 10 %. Tutto questo nonostante il Messico avesse bandito gli Ogm dal 1998 e la coltura modificata più prossima fosse a 60 miglia dalla zona presa in esame. Il sospetto è che c'entrino gli aiuti americani. Una fornitura di granaglie destinate ad aiuti alimentari avrebbe introdotto i pollini transgenici andati poi a inquinare il mais naturale.

Si tratta di una scoperta sconvolgente, anche perché, rilevano gli scienziati, prima di questa scoperta si riteneva che il polline del mais fosse troppo pesante per disperdersi nel vento. Ora molte cose andranno riviste, a meno che non si faccia avanti il sospetto di una contaminazione provocata ad arte. In questa ipotesi c'è da chiedersi che interesse si possa avere ad annientare la biodiversità a vantaggio solo di alcune rafforzate specie, il più delle volte sterili per tenere sempre alto il prezzo delle sementi, se non quello di piegare la natura alle leggi, in questo caso spietate, del mercato. Se invece prevalesse l'ipotesi dell'incidente, resta il sospetto che non si faccia abbastanza nel campo della ricerca per proteggere le colture naturali considerate, in fondo, antieconomiche.


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