Il coraggio di fermarsi di fronte all'artrite di Dolly
LA NOTIZIA
G.B.: PECORA DOLLY SOFFRE DI ARTRITE
(ASCA) - Edimburgo, 4 gen - La pecora Dolly
soffre di artrite: potrebbe essere un segno di invecchiamento precoce dovuto alla
clonazione, ha indicato oggi il suo ''papa''' scientifico, il professore scozzese Ian
Wilmut dell'Istituto scozzese Roslin. ''Il fatto che Dolly abbia l'artrite pur essendo
cosi' giovane (cinque anni) lascia supporre che potrebbero esserci dei problemi'', ha
aggiunto. La pecora Dolly e' stato il primo animale clonato a partire dalla cellula adulta
di un mammifero, nel 1997. Queste preoccupazioni insorgono nel momento in cui alcuni
ricercatori americani sono riusciti a clonare un maialino dopo averne disattivato un gene
considerato la causa dei rigetti da trapianto. L'esperimento serve agli esperimenti sulla
produzione di organi da impiantare nell'uomo, secondo uno studio pubblicato oggi sulla
rivista americana Science. (Afp-Internazionale)
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IL COMMENTO
Non è la prima volta che Ian Wilmut ha il coraggio di dichiarare la propria
perplessità rispetto agli esiti degli esperimenti di clonazione di cui è stato pioniere.
Un atteggiamento senz'altro apprezzabile che dovrebbe aprire gli occhi a quanti hanno
pensato e pensano che riprodurre la vita al di fuori delle sue leggi sia semplice e senza
complicazioni. Dolly invecchia con grande velocità, ci dice Wilmut. Probabilmente perché
come qualcuno presume non ha cinque anni, ma gli anni della pecora dalla quale è stata
clonata. Il ragionamento, pur senza essere scienziati, è semplice: la cellula prelevata
dal donatore per essere clonata con buona probabilità contiene la memoria di una vita
già vissuta, con tutti i pro e i contro che questo comporta, compresi gli acciacchi degli
anni. Per questo, forse, con certi esperimenti conviene andarci piano e magari avere anche
il coraggio di fermarsi.
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