Import di staminali per sfuggire all'etica
LA NOTIZIA
FRANCIA: SOCIETA' BIOTECH PER IMPORT CELLULE STAMINALI
(AGI/REUTERS) - Parigi 16 gen. - Le societa' biotecnologiche francesi si sono mobilitate
per sollecitare il governo a permettere l'importazione dall'estero di cellule staminali
umane per ovviare al divieto all'impiego di embrioni umani a fini della ricerca medica. Le
societa' riunite in France Biotech chiedono in un comunicato che il governo
"autorizzi senza indugi l'importazione di cellule staminali sviluppate in laboratori
stranieri per permettere ai ricercatori francesi di progredire in attesa dell'entrata in
vigore della legge sulla bioetica".
Il disegno di legge sulla bioetica, presentata in Parlamento lunedi', prevede l'abolizione
del divieto sulla ricerca sugli embrioni umani stabilito per legge nel 1994, mantenendo
comunque quello sulla clonazione terapeutica. E difficile, comunque, che il provvedimento
sia approvato prima delle elezioni presidenziali e parlamentari di primavera e si teme che
potranno volerci degli anni prima che entri in vigore una nuova legge in materia.
"Come abbiamo detto - ha dichiarato il presidente di France Biotech, Philippe
Pouletty - noi siamo assolutamente contrari alla clonazione riproduttiva ma la clonazione
terapeutica non presenta alcun grave ostacolo etico". (AGI)
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IL COMMENTO
Desta una certa impressione la richiesta
delle società biotecnologiche francesi di importare cellule staminali. La Francia, fino a
quando non cambierà la propria legge, vieta le sperimentazioni sugli embrioni umani. Non
sembra essere questione di cittadinanza, ma di sostanza. L'interpretazione che dà del
problema France Biotech al contrario appare assai burocratica. In pratica è come se le
società dicessero: il Dna degli altri va considerato meno umano di quello francese. Non
si spiega altrimenti perché dovrebbe essere vietata la ricerca sugli embrioni francesi ma
concesso l'uso delle cellule staminali di importazione. Dal punto di vista etico sembra di
essere arrivati a un passo più in là dell'odioso trapianto di organi. Vero è che il
prelievo di cellule è sicuramente meno devastante che l'espianto, ma resta la sostanza
del problema. L'unica soluzione, al contrario, dovrebbe essere ricercata in un codice di
comportamento univoco fra tutti i Paesi europei, e forse del mondo intero visto che la
questione è appunto etica e attiene alla fine del tutto alla dignità umana. |