Clonazione umana, affari e misteri
Un anno fa erano una cosa sola. Adesso hanno litigato, Severino Antinori e Panos Zavos,
greco americano e medico manager, vanno ognuno per la propria strada. Antinori continuando
ad annunciare al mondo la nascita prossima ventura di un bambino clonato. Zavos, a
credergli, percorrendo le vie della ricerca "etica e responsabile". Che cosa
questo significhi per un ricercatore che comunque non ha rinunciato alla clonazione umana
non è molto chiaro. Vediamo di ricordare chi è Panos Zavos. Professore emerito nel
Kentucky e onorario in Cina, studi in Kansas e in Minnesota, a Zavos fanno capo almeno tre
società, lAndrology Institute of America, il Kentucky Center for Reproductive
Medicine, e la Zdl, inc., ossia Zavos Diagnostic Laboratories. E' attraverso queste
società che Zavos propone la sua ricetta di clonazione umana, disposto a ingaggiare una
battaglia contro il presidente George W. Bush in persona.
"Se la gente desidera bimbi biologicamente sani e la scienza ha raggiunto le
conoscenze necessarie per soddisfare questo desiderio non vedo perché gli scienziati
devono essere bloccati", ha detto Zavos in un'intervista televisiva dove pure ha
condannato Antinori per i suoi annunci a sorpresa. La clonazione umana, secondo il medico
manager, può essere comunque "moralmente corretta" e al presidente Usa ricorda
che "il mondo è composto da società molto diverse tra loro e se Bush pensa che il
resto del pianeta seguirà la sua stessa linea commette un grave errore".
Come dire, c'è qualcuno che ammette la clonazione umana non giudicandola mostruosa. Ma
come Antinori mantiene molta riservatezza sulla consistenza scientifica dei suoi
esperimenti, dal canto suo Zavos non rivela a quali latitudini la clonazione umana sia
ritenuta "moralmente corretta". Viene il sospetto che non lo sia da nessuna
parte ma che a un imprenditore della speranza, come lo è Zavos attraverso le sue aziende
al servizio della fecondazione assistita, non possa deludere le aspettative di chi per un
figlio è disposto a tutto. Anche perché non più tardi di un mese fa Zavos ha annunciato
di essere pronto a creare bambini cloni da dieci coppie sterili selezionate in tutto il
mondo. Anche in quel caso il medico manager si è ben guardato dal comunicare dove gli
esperimenti saranno compiuti, limitandosi a spiegare al Boston Globe che i tentativi
"avverranno fuori dagli Usa". Può anche essere, ma dovunque sia si tratterebbe
comunque di un paese pronto a ingaggiare uno scontro con l'Onu, sempre più orientata ad
accogliere le richieste per un divieto generalizzato e globale della clonazione umana. |