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Il punto della settimana

15 giugno 2002

 

La Russia sceglie l'Ogm per salvare le patate

L'applicazione dell'ingegneria genetica all'agricoltura, da sempre al centro di accese discussioni tra i due opposti versanti dei sostenitori e degli obiettori, approda adesso anche in Russia. Il Paese si prepara infatti a immettere sul mercato tre varianti bioingegnerizzate delle patate, un alimento di larghissimo consumo, che non mancheranno di sollevare aspre polemiche in merito anche nella ex Unione Sovietica la quale, fino a questo momento, era rimasta estranea al dibattito internazionale sull'argomento.
La scelta di ricorrere alla patata Ogm per i russi è sembrata in qualche modo obbligata. Tra i più temuti nemici delle coltivazioni di patate russe c'è lo scarabeo del Colorado, parassita introdotto nel paese assieme agli aiuti alimentari inviati al termine della Seconda guerra Mondiale.
Dopo più di mezzo secolo dall'introduzione del temibile parassita nelle colture sovietiche, gli scienziati del centro di bioingegneria, coordinati dal dottor Konstantin Skryabin, sono riusciti a sviluppare una patata geneticamente modificata in grado di resistere all'attacco dello scarabeo. Essi hanno adattato a tre tipi di patate comunemente coltivate in Russia, la tecnologia già sviluppata nei laboratori di St. Louis della Monsanto, una delle più vaste compagnie mondiali specializzate in biotecnologie.
Il dottor Skryabin sostiene che la versione geneticamente modificata delle varietà russe Lugovsky, Nevsky e Yelizaveta costituirebbe un enorme vantaggio per gli agricoltori, i cui circa 3,3 milioni di ettari di campi coltivati a patate producono molto meno di quello che potrebbero. "Il nostro problema - ha affermato - è l'enorme numero di parassiti che infestano le nostre patate", aggiungendo che i danni causati da insetti, funghi e virus ammontano a 2 miliardi di dollari all'anno.
Il ricorso alle modificazioni genetiche, già ampiamente utilizzato negli Stati Uniti, ha sempre trovato l'Europa molto riluttante a causa dei timori per eventuali conseguenze negative sulla salute e sull'ambiente. La Russia dal canto suo non ha affrontato quasi nessun dibattito sulla questione poiché il Paese non aveva avuto ancora a che fare con prodotti geneticamente modificati; ma, se approvate per la commercializzazione, queste tre specie di patata, modificate per renderne più facile la coltivazione, potrebbero certamente cambiare la situazione. Skryabin è dell'opinione che "una nuova biotecnologia che apporta benefici per la salute umana, migliora l'agricoltura ed è accettabile economicamente e non dannosa per l'ambiente deve essere senza dubbio sostenuta". Favorevoli anche i pareri di altri illustri partecipanti alla conferenza indetta tra i rappresentanti della Monsanto e le autorità russe e statunitensi per annunciare i risultati ottenuti. L'ambasciatore statunitense Alexander Vershbow ha esortato la Russia a rimanere aperta alle biotecnologie e a non introdurre una regolamentazione che potrebbe ostacolare lo sviluppo del settore; il ministro russo per la scienza e la tecnologia Mikhail Kirpichnikov, ha anch'egli espresso il suo parere favorevole al progetto. Tuttavia nessuno, nel corso della conferenza, ha fatto cenno al sapore che potranno avere queste nuove varietà geneticamente modificate.
Durante la conferenza, Skryabin ha annunciato che prima della applicazione estensiva delle nuove tecnologie sarà necessario effettuare una serie di test che si protrarranno almeno per i prossimi tre anni; ci sarà tutto il tempo quindi perché anche i russi si abituino a fare i conti con il fenomeno Ogm e con tutti i possibili risvolti - positivi e negativi - della sua applicazione.


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