indietro


Il punto della settimana

6 luglio 2002

 

Etichette Ogm, la Cina si adegua e attacca gli Usa

Dal primo luglio la Cina si è unita ai 15 Paesi dell'Unione Europea, all'Australia, al Giappone, alla Norvegia, all'Arabia Saudita, alla Svizzera, e a molti altri nel richiedere l'etichettatura obbligatoria dei cibi Ogm. L'aggiunta della Cina significa che ora oltre un terzo della popolazione mondiale è tutelata dagli Ogm attraverso le etichette sugli Ogm e che l'etichettatura obbligatoria sta diventando una normale procedura a livello internazionale. Oltre all'etichettatura, la nuova normativa adottata dalla Cina prevede stretti controlli sull'importazione di alimenti geneticamente modificati. La nuova legge comporta che tutti i cibi Ogm saranno sottoposti a controlli prima di essere immessi sul mercato e prevede inoltre la necessità che l'etichetta includa un avvertimento ai consumatori che potrebbero sviluppare reazioni allergiche a determinati tipi di cibo. Sotto la nuova regolamentazione, senza la necessaria etichetta, la vendita di cibo Ogm diverrà illegale.
Oggi che anche l'Europarlamento si è finalmente espresso a favore di una normativa che tuteli la sicurezza alimentare attraverso l'imposizione di etichettatura e tracciabilità obbligatorie per tutti gli alimenti a base di Ogm, la legge cinese contribuisce in modo rilevante a rinforzare la posizione del fronte per la sicurezza alimentare nei confronti degli Stati Uniti che minacciano di ricorrere al Wto.
"Stati Uniti e Canada, dove sono coltivate la maggior parte delle messi ogm, si sentono ora ancora più isolati sia a casa che sulla scena internazionale poiché la loro politica di opposizione persino alla più basilare regolamentazione si è dimostrata essere ancora una volta fuori luogo" ha commentato Sze Pang Cheung di Greenpeace China.
Le norme adottate dalla Cina sono perfettamente in linea con la prassi internazionale e sono la chiave per bloccare eventuali tentativi di scaricamento di Ogm da parte di Paesi esportatori di questi prodotti, come gli Stati Uniti e il Canada, per i quali i Paesi privi di una regolamentazione chiara in materia di etichette rappresentano i mercati ideali per la distribuzione delle loro messi.
L'auspicata applicazione a livello internazionale della normativa sull'etichettatura obbligatoria significherà, infine, che i cibi a base Ogm non hanno nulla da nascondere e porrà finalmente i consumatori nella giusta posizione di poter decidere liberamente se servirsi o meno di tali prodotti.


scrivi
axiabiotech@axiaonline.it