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Adottata la nuova direttiva europea sugli Ogm
Ma la moratoria "de facto" rimane
L'Europarlamento ha definitivamente adottato una
nuova direttiva che si propone di creare un sistema più efficace e trasparente per
autorizzare gli Ogm. La direttiva, definita dal relatore David Bowe "la più severa
del mondo", riconosce il principio di precauzione come elemento
fondamentale della legislazione in materia di biotech, prevede più alti standard di
sicurezza per la protezione dell'ambiente e della salute dei cittadini e introduce i nuovi
concetti di rintracciabilità e etichettatura. Ciò consentirà di identificare e porre
immediatamente rimedio a eventuali conseguenze negative del rilascio di Ogm nell'ambiente.
Con la nuova direttiva - che dovrà essere seguita anche dai Paesi candidati a entrare
nell'Unione Europea - sono gli Stati membri a essere legalmente responsabili per
l'esercizio della moratoria in caso di contestazioni da parte della società richiedente.
Prima questo delicato ruolo era invece di competenza della Commissione Ue. L'esecutivo
europeo supera così la questione della moratoria "de facto" per concentrarsi
sulla questione delle regole di tutela dei consumatori che è ora al centro del dibattito
del consiglio dei ministri dell'ambiente.
"Il nostro obiettivo comune - ha detto la commissaria all'ambiente Margot Wallstrom -
deve essere un alto livello di protezione dei consumatori e dell'ambiente. I consumatori
devono poter scegliere, e tutte le parti interessate devono adoperarsi per il
raggiungimento di questo obiettivo. Nei prossimi mesi la Commissione lavorerà per creare
un consenso quanto più ampio possibile sulla linea proposta". Tuttavia, nonostante
l'entrata in vigore della nuova direttiva, i sette Paesi della Ue che dal 1998 hanno
sancito la moratoria "de facto" sullintroduzione di nuovi organismi Ogm,
hanno confermato al consiglio dei ministri dell'ambiente che manterranno la loro posizione
finché l'Unione europea non si sarà dotata di una legislazione a tutela dei consumatori
sull'etichettatura e la tracciabilità degli Ogm.
La reazione degli Stati Uniti, neanche a dirlo, non si è fatta attendere. Richard Mills,
portavoce del dipartimento Usa sul commercio, ha definito ambigua e poco chiara la
posizione della Ue. "La moratoria è illegale ed è basata su ragioni politiche e non
scientifiche", ha detto.
Marina Viola |