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Il punto della settimana

19 ottobre 2002

 

 

Adottata la nuova direttiva europea sugli Ogm
Ma la moratoria "de facto" rimane

L'Europarlamento ha definitivamente adottato una nuova direttiva che si propone di creare un sistema più efficace e trasparente per autorizzare gli Ogm. La direttiva, definita dal relatore David Bowe "la più severa del mondo", riconosce il principio di precauzione come elemento fondamentale della legislazione in materia di biotech, prevede più alti standard di sicurezza per la protezione dell'ambiente e della salute dei cittadini e introduce i nuovi concetti di rintracciabilità e etichettatura. Ciò consentirà di identificare e porre immediatamente rimedio a eventuali conseguenze negative del rilascio di Ogm nell'ambiente. Con la nuova direttiva - che dovrà essere seguita anche dai Paesi candidati a entrare nell'Unione Europea - sono gli Stati membri a essere legalmente responsabili per l'esercizio della moratoria in caso di contestazioni da parte della società richiedente. Prima questo delicato ruolo era invece di competenza della Commissione Ue. L'esecutivo europeo supera così la questione della moratoria "de facto" per concentrarsi sulla questione delle regole di tutela dei consumatori che è ora al centro del dibattito del consiglio dei ministri dell'ambiente.
"Il nostro obiettivo comune - ha detto la commissaria all'ambiente Margot Wallstrom - deve essere un alto livello di protezione dei consumatori e dell'ambiente. I consumatori devono poter scegliere, e tutte le parti interessate devono adoperarsi per il raggiungimento di questo obiettivo. Nei prossimi mesi la Commissione lavorerà per creare un consenso quanto più ampio possibile sulla linea proposta". Tuttavia, nonostante l'entrata in vigore della nuova direttiva, i sette Paesi della Ue che dal 1998 hanno sancito la moratoria "de facto" sull’introduzione di nuovi organismi Ogm, hanno confermato al consiglio dei ministri dell'ambiente che manterranno la loro posizione finché l'Unione europea non si sarà dotata di una legislazione a tutela dei consumatori sull'etichettatura e la tracciabilità degli Ogm.
La reazione degli Stati Uniti, neanche a dirlo, non si è fatta attendere. Richard Mills, portavoce del dipartimento Usa sul commercio, ha definito ambigua e poco chiara la posizione della Ue. "La moratoria è illegale ed è basata su ragioni politiche e non scientifiche", ha detto.

Marina Viola


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