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Usa e Corea alleate per creare il riso mutante
Una nuova varietà di riso geneticamente modificato, che può crescere in
diverse condizioni ambientali, è stata realizzata da un gruppo di scienziati di Stati
Uniti e Corea. I ricercatori hanno utilizzato i geni dello zucchero prelevati da un
batterio per generare la loro pianta migliorata in modo che abbia alti rendimenti anche se
è stressata dal freddo, dalla siccità e dai livelli elevati del sale. Mentre la
popolazione mondiale continua ad aumentare, sempre più scienziati stanno guardando
all'ingegneria genetica per migliorare e incrementare la produzione del cibo; un metodo
consiste proprio nellingegnerizzare le piante in modo che siano in grado di
prosperare in difficili condizioni ambientali; infatti i terreni caratterizzati dalla
siccità e livelli elevati di sale alterano il metabolismo della pianta, arrestandone la
crescita e lo sviluppo, ma l'ultima ricerca del professor Ray Wu, dell'università di
Cornell a New York, e dei suoi colleghi sudcoreani potrebbe portare milioni di ettari di
terreno a basso rendimento a sperimentare una produzione nettamente migliorata.
La chiave per realizzare questo riso estremamente resistente sta nel
trealosio, un tipo di zucchero che aiuta a stabilizzare le molecole biologiche - lipidi,
enzimi e altre proteine - negli organismi che stanno subendo uno stress ambientale.
Tuttavia, finora gli scienziati non hanno potuto trasferire i geni che codificano il
trealosio in altre piante senza danneggiarle. La squadra di Ray Wu ha lavorato sulla
pianta di riso indica (Basmati), la varietà più comune al mondo, inserendo due geni del
batterio E.coli nel genoma del riso, inoltre ha aggiunto un promotore speciale, un gene
"attivante", il quale assicura che il codice dello zucchero venga inserito
soltanto quando la pianta è sotto sforzo. Modificando il riso in questo modo speciale, la
pianta si sviluppa normalmente ed è più tollerante alle pressioni ambientali, lo
zucchero inoltre aiuta le cellule della pianta a riguadagnare la loro efficienza quando le
condizioni ambientali migliorano.
Il professor Wu ha dichiarato alla BBC che non deriverà alcun pericolo
per l'ambiente da questa nuova forma di riso Ogm e che finora, gli scienziati hanno
soltanto risultati preliminari, ma valutano che se il loro riso sarà coltivato
commercialmente potrà aumentare i rendimenti fino al 20%. "Potremo alimentare molta
altra gente se questo riso potrà essere realizzato nei campi". Ray Wu, ha
sottolineato l'importanza di questa scoperta in una fase in cui "la popolazione
mondiale continua a crescere a un ritmo esplosivo, la nostra terra coltivabile si sta
deteriorando, l'acqua diventa sempre più rara e i fenomeni meterologici pongono una
minaccia alla produzione agricola globale".
Diamo per una volta allingegneria genetica il beneficio del
dubbio e speriamo che la tecnologia messa a punto dallequipe di Wu venga resa di
dominio pubblico, prima che le multinazionali del biotech riescano ad impossessarsene, in
modo da poter essere utilizzata nelle zone del mondo in cui il terreno e le condizioni
atmosferiche rendono effettivamente difficile coltivare il riso. Ricordiamo che in Cina i
terreni salini includono il 20% del totale della terra coltivabile, secondo le statistiche
del governo e il ministero dellAgricoltura stima che se 13 milioni di ettari di
terra litoranea della Cina si coltivassero, si potrebbe produrre riso sufficiente
all'alimentazione di 150 milioni di persone.
Marina Viola |