Ogm nella rete: al via il progetto del Centro comune di ricerca
Con la recente normativa in materia di Ogm, lUnione Europea ha
fissato procedure rigorose per lapprovazione di cibi e sementi geneticamente
modificati. La legislazione comunitaria garantisce, infatti, prima di tutto il diritto del
consumatore allinformazione. Per questo molte delle normative comunitarie sugli Ogm
richiedono analisi approfondite: i campioni alimentari vengono raccolti dagli ispettori e
poi selezionati in base a DNA o proteine che ne indicano le modifiche genetiche. Se una
selezione mostra la presenza di uno o più Ogm, la normativa richiede che ne sia
quantificata lentità attraverso un processo di controllo estremamente complesso.
Tuttavia di recente sono stati fatti grandi progressi tecnici per trovare soluzioni
innovative in questo settore, il Centro comune di ricerca della Commissione Europea ha
infatti installato una rete europea di laboratori di Ogm che è stata inaugurata
ufficialmente a Bruxelles il 4 dicembre in presenza del commissario Busquin, direttore
generale del CCR, e di altri funzionari della Commissione.
Questa rete, denominata Engl comprende attualmente circa 50 laboratori, rappresentanti
tutti i laboratori di applicazione dellUnione Europea, più la Norvegia e, come
osservatori, un certo numero di Paesi di prossima accessione. Lo scopo è quello di
generare una piattaforma unica per gli esperti che sono coinvolti nella rilevazione,
identificazione e quantificazione di Ogm nellambiente, negli alimenti e nelle
sementi, dove gli aspetti tecnici possano essere proposti e discussi insieme. Essa punta
ad armonizzare i metodi paneuropei di verifica, le strategie di campionamento e le
tecniche analitiche, sviluppando metodi di collaudo robusti e producendo i materiali di
riferimento.
Un sito Web, http://biotech.jrc.it/eubb/login.asp (Bollettino della rete europea
dei laboratori di Ogm), è stato già installato con lo scopo di facilitare lo scambio di
informazioni sulle novità e sugli eventi previsti. Tutti i progressi fatti saranno
comunicati in maniera trasparente sulle pagine Web della rete, permettendo a chiunque,
dagli importatori o dai rivenditori ai distributori, di sapere come i controlli dovrebbero
essere effettuati al meglio.
La rete si compone di laboratori nominati dalle autorità nazionali e ciascun membro ha
responsabilità nazionali di controllo. Il laboratorio sugli Ogm del CCR situato a Ispra,
sul Lago Maggiore, coordinerà le attività della rete, verificherà e convaliderà i
metodi di rilevazione e di identificazione proposti da coloro che presenteranno domanda
per lapprovazione di nuovi cibi Ogm. Ogni Ogm è unico e quindi è molto difficile
da identificare un singolo protocollo per la rilevazione, scopo dellEngl è quindi
mettere a punto e convalidare un metodo specifico per ogni nuovo Ogm che arriva sul
mercato o che è presentato per lautorizzazione alla vendita. Una volta convalidato
un metodo, questo è presentato agli Istituti di standardizzazione internazionali per
essere codificato. Da allora in poi tutti i laboratori possono usarli, siano essi privati
o pubblici.
È stato anticipato che lEngl stipulerà un accordo con aziende molto importanti di
biotecnologia nel prossimo futuro. Ciò prevede che le aziende del biotech forniscano
volontariamente allEngl i metodi per la rilevazione degli Ogm per aderire alle
misure regolarici, così come forniranno i campioni di controllo necessari. Pare, del
resto, che la rete riscuota già una discreta fiducia tra le società mondiali del biotech
per la validità delle procedure utilizzate.
La rete ha ovviamente lo scopo di avvantaggiare lEuropa, di conseguenza, è
intenzione dellEngl stabilire strette collaborazioni sin dallinizio, in primo
luogo con tutti i Paesi candidati allingresso nellUnione, che già sono
coinvolti come osservatori e poi anche con i partners commerciali internazionali quali gli
U.S.A. e il Canada. Una volta che tali accordi saranno conclusi, lEngl si
trasformerà in unimportante struttura mondiale per il monitoraggio degli Ogm.
Marina Viola |