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Come (non) si arriva
alla fine del mese
nel Paese più ricco del mondoLori, 24 anni, un'ernia del disco e 8 mila dollari di debito: "Piacerebbe
anche a me avere una casa come le loro un giorno. Per me è uno stimolo e non provo alcun
risentimento, perché mi da una meta da raggiungere". Il senso di Una paga da fame,
libro inchiesta di Barbara Ehrenreich, può essere letto tutto in questa frase,
pronunciata da una lavoratrice a basso costo (dai 5 agli 8 dollari l'ora) fra le tante
incontrare dall'autrice nella sua immersione totale nell'America della povertà. Nella
frase c'è il riassunto delle ragioni profonde che impediscono la ribellione. Il sogno
americano ha sostituito la coscienza di classe, il lavoro, anche duro, diventa l'unica
possibilità di riscatto, o almeno l'unico appiglio per sognare un riscatto possibile.
Giustizia sociale e diritti sembrano essere scomparsi dall'orizzonte di milioni di uomini,
e soprattutto di donne.
Il sottotitolo del libro recita "come (non) si arriva alla fine del mese nel Paese
più ricco del mondo". Non si creda riguardi sacche di emarginazione, miserabili
figli dell'immigrazione latina, asiatica, slava o nera. Chi non arriva alla fine del mese
è gente rigorosamente di razza bianca, impiegata in lavoro a basso costo tutti funzionali
al modello di vita americano: commessi della grande distribuzione, donne delle pulizie
assunte dalle multinazionali dell'igiene domestica, addetti di vario tipo nelle catene
nazionali e globali del fast food. Un vero e proprio esercito di aspiranti alla middle
class del quale Barbara Ehrenreich entra a far parte rinunciando, ma non troppo, alle sue
garanzie di intellettuale borghese.
Nel libro inchiesta tratto dalla sua esperienza la giornalista non da giudizi, si limita a
raccontare e a prevedere nel miglior stile anglosassone. Tanto da arrivare alla
conclusione che "un giorno i poveri che lavorano si stuferanno di ricevere così poco
in cambio e pretenderanno di essere pagati per ciò che valgono. Quel giorno, la rabbia
esploderà e assisteremo a scioperi e devastazioni. Ma non sarà la fine del mondo e,
dopo, staremo meglio tutti quanti".
P.S. Libro perfino ricco di parti comiche, da leggere anche sotto l'ombrellone.
Barbara Ehrenreich. Una paga da fame.
Feltrinelli. Pagg. 164. 13,50 |