Le Nazioni Unite respingono la proposta USA
di bando internazionale delle cellule staminaliIl bando
degli esperimenti sulla clonazione umana è un obiettivo condiviso a livello
internazionale. La materia è infatti nellagenda dellAssemblea generale
dellONU già dal 2001, ma le Nazioni Unite, fedeli alla loro linea di cercare sempre
il più vasto consenso possibile prima di adottare un trattato internazionale, hanno
recentemente respinto una campagna dellamministrazione Bush che, sotto la pressione
incessante del movimento anti-abortista degli Stati Uniti, insisteva per una risoluzione
che vietasse sia la clonazione degli esseri umani che la cosiddetta clonazione
"terapeutica", in cui le cellule umane sono utilizzate per la ricerca medica.
Mentre sembra essere universale il sostegno alle Nazioni Unite per un trattato che vieti
la clonazione umana, la comunità internazionale è profondamente divisa circa la
clonazione terapeutica. Gli scienziati la vedono come una strada promettente nella
battaglia contro le malattie, mentre gli attivisti anti-aborto e molti cattolici la
considerano un sopruso nei confronti della vita umana.
Benché gli Stati Uniti abbiano ricevuto il sostegno di circa 100 paesi alla loro
campagna, un gruppo di governi è riuscito a bloccare il programma al comitato legale
dellAssemblea Generale, ottenendo 80 voti a favore contro 79, con 15 astensioni. Il
voto era su una mozione presentata dallIran a nome dellOrganizzazione
della Conferenza Islamica - per rinviare la considerazione di un trattato sulla clonazione
fino al 2005. Quelli che hanno votato per il rinvio sostengono di averlo fatto per una
lunga serie di motivi, ma soprattutto hanno sottolineato la necessità di un consenso
unanime su questo controverso argomento.
Un gruppo di Paesi in opposizione al programma degli Stati Uniti, guidato dal Belgio e
comprendente Brasile, Giappone, Sudafrica e alcuni Paesi europei, ha sostenuto che la
priorità delle Nazioni Unite dovrebbe essere quella di vietare rapidamente la clonazione
degli esseri umani, lasciando ai singoli governi la facoltà di decidere se - e in caso
affermativo, come - regolamentare la clonazione terapeutica.
Dunque la questione rimane in sospeso e fino al 2005, quando le Nazioni
Unite riprenderanno la discussione sulla clonazione umana, i due schieramenti contrapposti
potranno portare avanti le loro campagne di sensibilizzazione dellopinione pubblica.
La posizione dellONU, del resto è apparsa chiara. Unica condizione richiesta
perché si proceda con la stesura del trattato è una posizione universalmente condivisa.
Marina Viola
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