| Biosicurezza e rispetto delle
necessità commerciali
A Cancun la riscossa del Sud del mondo
Le organizzazioni non governative di tutto il mondo sono
andate a Cancun fermamente decise a farlo accettare e rispettare il Protocollo di
Cartagine che è entrato in vigore l11 settembre, 90 giorni dopo la ricezione della
ratifica da parte di 50 nazioni e nel pieno dei colloqui del WTO. Riconosce il diritto dei
Paesi di imporre condizioni allimportazione di tutti gli organismi viventi
geneticamente modificati, compresa unanalisi completa dei rischi cui potrebbero
essere esposti gli ecosistemi e la salute umana. Gli Stati Uniti non hanno sottoscritto il
protocollo e hanno dichiarato di non avere intenzione di farlo, in più, sotto la
pressione dei giganti della biotecnologia come Monsanto, stanno usando il WTO per imporre
con la forza il libero commercio degli alimenti modificati geneticamente.
Il Protocollo sulla Biosicurezza è il primo trattato che prova ufficialmente a proteggere
la diversità biologica dai rischi potenziali che sollevano gli organismi modificati
geneticamente. Richiederà a tutti gli esportatori di OGM _ le cui sementi potrebbero
essere rilasciate nellambiente _ di applicare un sistema "di conservazione
dell'identità" attraverso misure per evitare la contaminazione.
Le Ong sono decise a resistere a qualsiasi tentativo di politica internazionale che
potesse compromettere il benessere umano e la sicurezza ambientale. "Non lasceremo
che i principi di biosicurezza vengano insidiati in questa riunione del WTO", aveva
detto prima dellinizio dei colloqui, Vandana Shiva, del Research Foundation for
Science, Technology and Ecology, in India.
L'effetto del regime di libero scambio sullagricoltura è stato largomento
più controverso alla riunione ministeriale di Cancun e anche lo scoglio su cui si sono
infrante le speranze di un accordo. Per i paesi del Sud il commercio libero
nellagricoltura è infatti un commercio forzato, in virtù del quale sono costretti
ad accettare lesportazione massiccia dai più potenti paesi del Nord.
"A Cancun gli Stati Uniti stanno difendendo la propria esportazione di raccolti
malgrado le richieste crescenti del Sud per sospenderla. Allo stesso tempo stanno
difendendo gli interessi dei giganti del settore agricolo come Monsanto, usando il WTO
come arma politica per attaccare aggressivamente le limitazioni agli OGM", ha detto
Hector Magallon, attivista di Greenpeace, "lesportazione di mais OGM dagli
Stati Uniti minaccia le varietà naturali con una contaminazione genetica
irreversibile".
La speranza di salvezza per il Sud a Cancun è stata la voce forte dei Paesi in via di
sviluppo, come dimostrato dal nuovo raggruppamento, denominato G21 e guidato dal Brasile,
dalla Cina e dallIndia, che è riuscito a bloccare i colloqui. La lotta dei G21 e la
ferma intenzione di far si che vengano rispettate le regole del Protocollo di Cartagine
sono state le due molle principali che hanno fatto partire forse la riscossa dei Paesi
più deboli nel WTO per il rispetto delle loro necessità commerciali e ambientali.
Marina Viola
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