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Il punto della settimana

22 novembre 2003

 

L’Estonia punta sulla genetica
per rilanciare l’economia del paese

L’Estonia ha avviato un ambizioso progetto: realizzare un database genetico della propria popolazione che potrebbe sviluppare considerevolmente il settore farmaceutico del Paese, attirando investimenti esteri. Due anni dopo che gli scienziati americani hanno mappato il genoma umano, i blocchetti chimici che costituiscono l’eredità genetica dell’umanità, l’Estonia si è gettata nella corsa per la creazione di grandi banche del DNA. Progetti simili sono in corso in Canada, negli Stati Uniti e nel Regno Unito. L’obiettivo è quello di fornire agli scienziati e alle ditte farmaceutiche una grande quantità di materiale genetico da poter studiare per isolare i geni che causano malattie e quindi usarli per testare l’efficacia dei farmaci che vengono prodotti per combattere simili malattie.
"Questo database è una grande risorsa per la scienza", ha dichiarato Andres Metspalu, professore di biotecnologia all’università di Tartu, in Estonia, che ha cominciato il progetto Estonian Genome nel 1999. '"Ma con una buona ricerca di base, può anche condurre a interessanti benefici economici".
I soldi, il progresso scientifico e il riconoscimento internazionale sono i tre fattori che guidano il programma dell’Estonia. Da quando il campionamento del sangue è cominciato, nel mese di ottobre del 2002, il progetto no profit estone ha raccolto il DNA di più di 3.000 abitanti del Paese. Sostenuto da appena 4,5 milioni di dollari di investimenti privati, il progetto spera di aver raccolto 10.000 campioni per la fine dell’anno. Nel corso dei prossimi sei anni, dicono i funzionari estoni, il numero dovrebbe essere nell’ordine delle centinaia di migliaia.
Il supporto statale e pubblico al progetto, come le annotazioni di salute abbastanza buone da generare mappe genealogiche vitali, lo dovrebbero rendere attraente per i ricercatori e per le aziende che cercano una base di dati certa ed esatta. Attrattiva ulteriore per i potenziali produttori di farmaci sarebbe il fatto che l’Estonia ha un panorama genetico particolarmente vario, come conseguenza delle centinaia di anni di occupazione subita da russi, da svedesi, danesi e tedeschi.

M.V.


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