| Il Pakistan mira a un ruolo di primo
piano
nel settore delle biotecnologie
Nel corso degli ultimi tre anni, il Pakistan ha investito
16,5 milioni di dollari nella promozione di biotecnologia ed è di pochi giorni fa la
notizia dellaccordo stipulato con la Cina per aumentare la sua specializzazione nel
settore delle biotecnologie, acconsentendo a scambiare esperti e a collaborare nella
ricerca genomica sul riso e su altre piante. Secondo il professor Atta-ur-Rahman, ministro
federale per la scienza e la tecnologia, il Pakistan ha il potenziale per diventare
protagonista nel mercato mondiale della biotecnologia nel giro di pochi anni. Rahman ha
anche aggiunto che leconomia agricola del Pakistan e la forte infrastruttura di
sviluppo e ricerca contribuiranno ad attirare gli investimenti internazionali.
Conferma le parole del ministro il piano dazione nazionale per la biotecnologia,
pubblicato allinizio dellanno, con il quale il Paese mira a dare la priorità
alla produzione di vaccini, alla biodiagnostica e al miglioramento dei rendimenti del
raccolto. Attualmente sono in corso circa 50 nuovi progetti, che variano dalla
progettazione di nuovi testi scientifici alla ricerca nelle varietà del riso resistenti
alla ruggine. Inoltre, i funzionari pakistani di recente hanno ideato una nuova guida di
riferimento sulla biosicurezza che servirà da struttura per le future iniziative
nazionali di biotecnologia. Questa guida di riferimento è ora soggetta alla revisione del
ministero dellAmbiente pakistano.
Alcuni anni fa, infatti, il ministero e altre istituzioni locali avevano costituito un
comitato nazionale di esperti di biosicurezza, composto da esponenti di tutte le
principali istituzioni del Pakistan, per laggiornamento delle leggi sulla
biosicurezza. Lobiettivo del comitato era aggiornare la legislazione esistente circa
luso e la diffusione degli organismi modificati geneticamente e suggerire le misure
per la gestione e il trasferimento sicuro di Ogm, perché per quanto completa possa essere
una politica biotecnolgica, se il Pakistan non possiede leggi di biosicurezza in grado di
fornire le linee guida per limportazione e la commercializzazione dei prodotti
geneticamente potenziati, gli strumenti biotenologici non possono essere sfruttati
efficacemente.
Oggi in Pakistan sono in fase di studio vari programmi di ingegneria genetica su piante
differenti, come il cotone a gene antivirale e il riso resistente al sale. Fondi molto
consistenti sono stati spesi su questi programmi, ma questi prodotti non potranno essere
introdotti sul mercato finché la guida di riferimento sulla biosicurezza non sarà pronta
e le linee guida non diventeranno effettive.
Marina Viola
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