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Cronaca - 02 Gennaio 2006 - 11:59 |
UE: COLDIRETTI, DA ROMANIA IL MAGGIOR NUMERO LAVORATORI IN AGRICOLTURA
(ASCA) - Roma, 2 gen - I lavoratori provenienti dalla Romania
sono insieme ai polacchi i piu' numerosi tra gli stranieri
occupati in agricoltura e con quasi 18mila presenze
rappresentano ben il 14 per cento del totale dei lavoratori
stranieri impegnati nei campi italiani dove contribuiscono in
modo strutturale e determinante all'economia del Paese. E'
quanto afferma la Coldiretti, che ha collaborato alla
redazione del XVI Rapporto Caritas/Migrantes
sull'immigrazione, con riferimento all'allargamento
dell'Unione Europea a 27 stati dopo l'ingresso di Romania e
Bulgaria, due Paesi a forte vocazione agricola. Con
l'ingresso dei due Paesi nell'Unione Europea cessa l'obbligo
di preventivo nullaosta per l'assunzione e - sottolinea la
Coldiretti - deve ritenersi vigente il diritto alla libera
circolazione ai fini dell'ingresso per lavoro nel settore
agricolo. Il superamento delle quote con la liberalizzazione
degli ingressi nel settore agricolo dei lavoratori
provenienti dai nuovi Paesi dell'Est entrati a far parte
dell'Unione - afferma la Coldiretti - e' un momento storico
che offre grandi opportunita' di sviluppo per l'agricoltura
italiana dove piu' di un lavoratore su dieci e' immigrato,
proveniente nella maggior parte dei casi proprio da questi
Paesi, con in testa la Romania. I dati sull'occupazione
dimostrano - continua la Coldiretti - la determinazione della
parte piu' sana ed economicamente attiva dell'imprenditoria
agricola a perseguire percorsi di trasparenza e qualita' del
lavoro adempiendo puntualmente agli obblighi burocratici ed
economici connessi ai rapporti di lavoro dipendente anche se
permangono, purtroppo, inquietanti fenomeni malavitosi e di
becero sfruttamento della manodopera, che gettano un'ombra
pesante su un settore che ha invece scelto con decisione la
strada della regolarita'. Nelle campagne italiane per effetto
dei cicli stagionali delle produzioni - conclude la
Coldiretti - del totale dei 124.532 lavoratori immigrati
presenti ben 84.384 (86 per cento) sono a tempo determinato
mentre 17.540 (14 per cento) a tempo indeterminato.
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