INPS: CORTE CONTI, PEGGIORA NEL 2005 LA GESTIONE FINANZIARIA
(ASCA) - Roma, 2 gen - Peggiora nel 2005 la gestione
finanziaria dell'Inps. E' quanto rileva la Corte dei Conti,
ricordando che i risultati positivi del 2004 furono dovuti a
fattori ''congiunturali'' e ''strutturali'' difficilmente
ripetibili, quali gli esiti delle cartolarizzazioni degli
immobili Inpdai (2.114 mln di euro). Ed infatti i dati macro
dell'esercizio 2005 evidenziano: quanto al profilo
finanziario un disavanzo finanziario di competenza di -431
mln a fronte di un +3.912 mln del 2004; analogamente risulta
ridimensionato l'avanzo economico da 5.264 mln nel 2004 a
2.033 mln; ed infine, per effetto dell'avanzo economico di
2.033 mln la situazione patrimoniale netta migliora da 22.248
mln a 24.281 mln.
Quanto alla gestione previdenziale, prosegue la Corte, il
valore delle contribuzioni risultanti dal conto economico al
netto della GIAS (Gestione Interventi Assistenziali e di
Sostegno alle Gestioni Previdenziali) e' stato di 115 mld
(112 mld nel 2004), a fronte delle prestazioni ammontanti a
125 mld (120 mld nel 2004). Il differenziale contabile
negativo e' stato coperto con un trasferimento a carico dello
Stato dei mancati gettiti contributivi, dovuti a puntuali
interventi legislativi a sostegno della produzione, pari a 14
mld. Per l'effetto di tale ripianamento, il conto economico
dell'Ente chiude in attivo per circa 2 mld.
In tale contesto, la magistratura contabile evidenzia che
le singole gestioni previdenziali non presentano un andamento
omogeneo. Infatti, registrano un saldo positivo il Fondo
Pensioni Lavoratori Dipendenti (al netto delle separate
contabilita'), il Fondo dei cosiddetti Parasubordinati e
quello delle cosiddette Prestazioni Temporanee. A questi si
contrappone lo squilibrio strutturale delle gestioni dei
Coltivatori diretti, mezzadri e coloni, Artigiani,
Commercianti, oltre alle contabilita' separate - che gravano
direttamente sul F.P.L.D. - degli ex Fondi sostitutivi,
Trasporti, Elettrici, Telefonici ed ex INPDAI. Quanto
all'attivita' strettamente assistenziale, svolta nella logica
delle politiche di welfare, l'impegno dello Stato e'
ammontato a 57 mld con un incremento di 2 mld rispetto al
precedente esercizio.
Ulteriori criticita' endemiche al sistema, il cui
superamento e' affidato ad adeguate iniziative governative e
parlamentari, sono costituite, segnala infine la Corte dei
Conti, da: il fenomeno dell'evasione ed elusione
contributiva, seppure in leggera flessione (da 1.195 mln
accertati nel 2004 a 1.004 mln del 2005); la gestione
dell'area dell'invalidita' civile in pendenza dell'adozione
da parte del Governo dei decreti attuativi della Legge
248/2005; l'area del contenzioso che grava pesantemente, in
termini finanziari, sul bilancio dell'Inps, sia sotto il
profilo dei costi degli Organi preposti alla definizione dei
ricorsi amministrativi (Comitati territoriali e centrali) sia
in termini di pesanti addebiti ad opera del giudice ordinario
per interessi, rivalutazioni ed onorari.
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