L'analisi dei
cromosomi umani 2 e 4
Il primo studio dettagliato di due dei più grandi cromosomi umani ha rivelato la
presenza di enormi "deserti genetici", parti del genoma prive di sequenze che
codificano per proteine, oltre ai resti della fusione di due cromosomi delle scimmie che
hanno formato un unico cromosoma umano.
Gli scienziati del Genome Sequencing Center (GSC) della Scuola di Medicina della
Washington University di St. Louis hanno presentato le sequenze complete dei cromosomi
umani 2 e 4 sul numero del 7 aprile della rivista "Nature". Con questa
pubblicazione, il GSC ha completato il proprio contributo al sequenziamento iniziale del
genoma umano e al primo inventario delle configurazioni genetiche potenzialmente
interessanti nei 23 cromosomi umani. I ricercatori del GSC si sono occupati dei cromosomi
2, 4, 7 e Y, producendo l'analisi iniziale di oltre il 20 per cento del genoma umano.
I cromosomi 2 e 4 contengono rispettivamente 237 e 186 milioni di coppie di basi. Gli
scienziati hanno confermato l'esistenza di un totale di 1346 geni codificanti per proteine
sul cromosoma 2 e di 796 sul cromosoma 4. Fra questi, vi sono geni già associati alla
corea di Huntington, al fegato policistico, a una forma di distrofia muscolare e alla
sindrome di Wolf-Hirschhorn, una condizione che provoca gravi difetti congeniti e ritardo
mentale.
Il cromosoma 2, il secondo più grande dell'uomo, ha avuto origine durante l'evoluzione di
Homo sapiens dalla fusione di due cromosomi degli scimpanzé, recentemente ribattezzati 2a
e 2b. Altri scienziati avevano già identificato l'area dove i due cromosomi si sono uniti
insieme. La nuova analisi mette ulteriormente in luce i resti di quella fusione, per
esempio una regione di circa 2,6 milioni di coppie di basi la cui sequenza è simile a
quelle attorno ai centromeri, le strutture centrali del cromosoma importanti per la
replicazione del DNA. "All'interno di quella regione - spiega LaDeana Hillier,
principale autore dello studio - c'è un tratto di circa 36.000 coppie di basi che
presenta una sequenza ripetitiva tipica dei centromeri. Riteniamo che possa essere il
residuo del centromero di uno dei due cromosomi dello scimpanzé che si sono fusi per
formare il cromosoma umano 2".
|