Gene associato
all'appetito
È risaputo che alcuni soggetti tendono a mangiare più di
altri con una propensione maggiore all'obesità. Basandosi su questo fenomeno, un gruppo
internazionali di ricercatori dell'Imperial College di Londra e colleghi dell'Hammersmith
Hospital di Londra e dell'Istituto Pasteur di Lilla ha scoperto che è proprio un gene, il
GAD2, a implicare questa distorsione fisiologica.
Il gene GAD2, che si trova sul cromosoma 10, è associato allo stimolo dell'appetito.
Tuttavia, una forma di esso è però associata in maniera rilevante all'obesità. In
realtà, sono diversi i geni coinvolti nell'obesità ma, secondo i ricercatori,
l'associazione di GAD2 è talmente forte che lo si può benissimo considerare gene
dell'obesità visto che esso accelera la produzione di GABA, l'acido gamma amino
butirico (neurotrasmettitore cerebrale).
Nel momento in cui, in una specifica zona cerebrale, GABA coinvolge la molecola
neuropeptide Y si crea subito uno stimolo di appetito in un'area chiamata nucleo
paraventricolare dell'ipotalamo. Questo lascia presupporre secondo i ricercatori
che tutti i soggetti che possiedono una forma del gene GAD2 più attiva sono
soggetti a accumulare più acido gamma amino butirico (GABA) del normale nella zona
cerebrale dell'ipotalamo superiore. Ciò consegue un forte stimolo a mangiare con
conseguenti forti implicazioni all'obesità. La ricerca è stata pubblicata dal periodico
"Public Library of Science Biology".
Enrico Loi |