La proteina della
schizofrenia
La rivista Proceedings of the National Academy of
Sciences ha pubblicato i risultati di uno studio fatto da una équipe di ricercatori
della Johns Hopkins University di Baltimora secondo cui la forma abbreviata della DISC1,
la proteina Disrupted-In-Schizophrenia-1, è presente e ben distribuita nelle cellule
cerebrali di pazienti affetti da patologie psichiatriche.
È la prima volta che gli effetti della proteina prodotta dal gene DISC1 sono stati
studiati in esseri umani, precedentemente il gene DISC1 era associato alla schizofrenia. I
ricercatori hanno effettuato accurate analisi della regione cerebrale che governa le
emozioni e il meccanismo di ricompensa, ovvero della corteccia orbitofrontale. È stato
monitorato il gene DISC1 nel corso di autopsie di pazienti che soffrivano di schizofrenia,
depressione e disturbo bipolare, alcuni di loro erano deceduti in seguito ad abuso di
droghe e alcool.
Questi esami hanno appurato che nelle singole cellule cerebrali di tutti i cadaveri erano
presenti distribuzioni alterate della forma breve della proteina DISC1. Inoltre, è emerso
che coloro che abusavano di droghe e alcool presentavano un arricchimento dei livelli
della forma breve della proteina proporzionalmente alla gravità dell'abuso.
Le funzioni di questa particolare forma di DISC1 sono sconosciute. Tuttavia, si ipotizza
ch'essa possa cagionare un'espressione genetica alterata che potrebbe danneggiare i
tessuti cerebrali provocando patologie psichiatriche e stimolare l'abuso di droghe e
alcool.
Massimo Bertolucci |