Come il cadmio
avvelena i tessuti
Un gruppo di ricercatori dell'Università di Cincinnati ha
identificato il gene responsabile della diffusione degli effetti tossici e velenosi del
cadmio. La scoperta, secondo gli scienziati, potrebbe un giorno condurre verso un metodo
per prevenire la tossicità dei metalli pesanti negli esseri umani.
Il cadmio, un metallo sospettato di provocare difetti alla nascita, tumori del polmone e
cancro dei testicoli, si trova nel fumo di sigarette, in alcuni crostacei e frutti di
mare, nel terreno e in molti vegetali. Può danneggiare il sistema nervoso centrale degli
esseri umani, i reni, i polmoni e lo sviluppo degli embrioni.
I ricercatori, guidati da Daniel W. Nebert, hanno studiato gli effetti di basse dosi di
cadmio nei topi, scoprendo che il gene Slc39a8 agisce trasportando il cadmio fino ai
testicoli, facendo morire i tessuti. Lo studio verrà pubblicato sul numero del primo
marzo della rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences".
"Sospettiamo che il cadmio in dosi elevate - spiega Nebert - possa essere trasportato
in altre regioni del corpo attraverso il gene Slc39a8 o un altro gene di questa famiglia.
Sappiamo che anche gli esseri umani possiedono lo stesso gene, e pertanto abbiamo
identificato un target che potrebbe essere usato per prevenire gli effetti tossici del
cadmio". Ciò è importante soprattutto per molti paesi in via di sviluppo. Se la
popolazione è malnutrita o soffre di anemia per carenza di ferro, infatti, gli effetti
dannosi del cadmio aumentano drammaticamente. |