Lesperto: positivi i test sulluomo
«Entro cinque anni il primo via libera
ai vaccini anti-cancro»
Seno, fegato, colon, utero, stomaco. Organi bersaglio di
tumori curabili se scoperti molto precocemente e che tra 5-10 anni potrebbero essere
sconfitti del tutto grazie a vaccini preventivi. Non si tratta di pura teoria, ma di studi
concreti in corso in tutto il mondo. La conferma arriva da Stanley Plotkin, immunologo
alla University of Pennsylvania ed uno dei massimi esperti in materia di vaccini,
intervenuto al Congresso internazionale organizzato dalla Federazione italiana medici
pediatri (Fimp). «Varie forme di cancro - ha spiegato Plotkin - sono causate da virus.
E il caso del tumore al fegato determinato dallepatite B o C, o del cancro al
collo dellutero causato invece dal papilloma virus. Questo significa che vaccini
contro tali microrganismi possono anche avere la funzione di prevenire determinate forme
di tumore».
E se lorigine non è un virus o un batterio? La risposta di Plotkin apre nuove
prospettive: «In altri casi le cellule del cancro presentano antigeni diversi da quelli
delle cellule normali, ed esistono vari vaccini sperimentali che contengono tali antigeni.
Lidea è quella di scatenare contro le cellule malate un forte attacco immunitario,
cioè delle difese dellorganismo. Un sistema in sperimentazione per colon e
melanoma».
Test su malati con alcuni di questi vaccini sono in corso anche in Italia.
Limmissione su larga scala richiederà ancora pochi anni: «Per quello contro il
papilloma virus, ad esempio - ha detto Plotkin - si può realisticamente prevedere che nel
giro di 5 anni potrà essere disponibile ed impiegato per una prevenzione a tappeto tra le
adolescenti». Una rivoluzione a portata di mano. Oltre il 90 per cento dei casi di cancro
del collo dellutero dipenderebbe proprio dal papilloma (Hpv). Da tempo
lIstituto europeo di oncologia di Milano (Mario Sideri) punta su un test del Dna per
scoprire la presenza di Hpv, fattore di rischio per il cancro: se cè, il vaccino
annullerebbe ogni pericolo.
M. Pap
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