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24 gennaio 2005

tratto da Corriere della Sera

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L’esperto: positivi i test sull’uomo
«Entro cinque anni il primo via libera
ai vaccini anti-cancro»

Seno, fegato, colon, utero, stomaco. Organi bersaglio di tumori curabili se scoperti molto precocemente e che tra 5-10 anni potrebbero essere sconfitti del tutto grazie a vaccini preventivi. Non si tratta di pura teoria, ma di studi concreti in corso in tutto il mondo. La conferma arriva da Stanley Plotkin, immunologo alla University of Pennsylvania ed uno dei massimi esperti in materia di vaccini, intervenuto al Congresso internazionale organizzato dalla Federazione italiana medici pediatri (Fimp). «Varie forme di cancro - ha spiegato Plotkin - sono causate da virus. E’ il caso del tumore al fegato determinato dall’epatite B o C, o del cancro al collo dell’utero causato invece dal papilloma virus. Questo significa che vaccini contro tali microrganismi possono anche avere la funzione di prevenire determinate forme di tumore».
E se l’origine non è un virus o un batterio? La risposta di Plotkin apre nuove prospettive: «In altri casi le cellule del cancro presentano antigeni diversi da quelli delle cellule normali, ed esistono vari vaccini sperimentali che contengono tali antigeni. L’idea è quella di scatenare contro le cellule malate un forte attacco immunitario, cioè delle difese dell’organismo. Un sistema in sperimentazione per colon e melanoma».
Test su malati con alcuni di questi vaccini sono in corso anche in Italia. L’immissione su larga scala richiederà ancora pochi anni: «Per quello contro il papilloma virus, ad esempio - ha detto Plotkin - si può realisticamente prevedere che nel giro di 5 anni potrà essere disponibile ed impiegato per una prevenzione a tappeto tra le adolescenti». Una rivoluzione a portata di mano. Oltre il 90 per cento dei casi di cancro del collo dell’utero dipenderebbe proprio dal papilloma (Hpv). Da tempo l’Istituto europeo di oncologia di Milano (Mario Sideri) punta su un test del Dna per scoprire la presenza di Hpv, fattore di rischio per il cancro: se c’è, il vaccino annullerebbe ogni pericolo.

M. Pap

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