Cellule staminali
tra dubbi e speranze
Le ricerche sulle cellule staminali alimentano la speranza
di rigenerare parti dellorganismo umano, curando malattie che finora hanno resistito
ai farmaci. Ma se da un lato le notizie sulle proprietà quasi miracolose di queste
cellule elettrizzano i malati, dallaltro, molti degli studi scientifici più
pubblicizzati sono stati poi confutati, mentre nel corso del dibattito
sullopportunità di ricavare cellule staminali da embrioni altri dati sono stati
usati in modo distorto. Prima che le cellule staminali possano mantenere le promesse vanno
superati molti ostacoli e va trovata la risposta a numerose domande.
Le cellule staminali, afferma il professor Fausto Grignani, - per anni responsabile
di Medicina Interna dellUniversità di Perugia, - sono cellule
totipotenti, (cioè che possono diventare qualunque altra cellula
dellorganismo), o almeno multipotenti (cioè che possono diventare solo alcune delle
cellule mature di uno specifico tessuto), e per ottenere questo scopo, sono capaci di
proliferare e di differenziarsi.
Ma le cellule staminali si trovano solo
nellembrione o anche nei tessuti delle persone adulte?
Si pensa oggi che ogni tessuto anche delle persone
adulte, abbia un piccolo numero di cellule non ancora differenziate che formano una specie
di riserva: quando le cellule mature, capaci di svolgere la funzione propria di quello
specifico tessuto vengono distrutte per qualsiasi motivo, le cellule staminali di quel
tessuto sono stimolate a moltiplicarsi e a maturare per sostituire le cellule andate
perdute. Esistono tessuti nei quali queste cellule sono state individuate con precisione,
altri nei quali si presume che le cellule staminali siano presenti, ma non sono state
ancora individuate ed isolate. Questo dipende dal fatto che le cellule staminali dei
tessuti adulti, di solito sono poche e mal identificabili.
Le cellule delladulto quindi, sono ottime per riparare il tessuto cui sono preposte,
ma è difficilissimo isolarle per poterle utilizzare. Spingere le cellule ematiche a
orientarsi in modo diverso da quello fisiologico, sarà forse possibile in futuro, ma oggi
è tuttaltro che facile.
Si è detto nella campagna dei recenti referendum,
che le cellule staminali delladulto, hanno già ottenuto risultati positivi nella
terapia di molte malattie, a differenza delle cellule embrionali, come stanno esattamente
le cose?
Alcune cellule staminali delladulto sono state
usate nella cura di molti ammalati, ad esempio: le cellule staminali del midollo osseo,
che rappresentano i precursori delle cellule del sangue, sono state usate da parecchio
tempo per ricostituire il midollo osseo distrutto da chemioterapie. Negli ultimi tempi, si
è aperta la possibilità di ricostituire le cellule degenerate di molti altri tessuti,
quali: il miocardio, il tessuto nervoso, il tessuto pancreatico, ecc. Ma in questi casi è
praticamente impossibile oggi, ottenere cellule staminali specifiche, proprio perché
questi elementi sono pochi e non facilmente identificabili. Si è cercato allora di
ricorrere alle cellule del sangue stesso cercando di spingere questi elementi a ritornare
embrionali, ma per il momento cè molta prudenza sulla possibilità di
ottenere risultati significativi con queste manipolazioni.
Quali speranze e quali consigli si possono dare ai
malati?
Siamo in un campo di rapido divenire, ma al momento
attuale le cellule staminali concretamente utilizzate nella terapia medica sono quelle del
sangue. Per le altre sono necessarie studi più approfonditi, ed è necessario trovare una
soluzione ai problemi etico-filosofici. Ma, per quanto mi riguarda, vorrei raccomandare
alla gente di avere più fiducia nella scienza: gli scienziati sono persone responsabili
ed il loro scopo principale è quello di aumentare le nostre conoscenze per poterle
applicare per la salute di tutti.
M. Rita Chiacchiera
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