UNO STUDIO
GOVERNATIVO INGLESE LANCIA LALLARME: QUELLO CHE SI TEMEVA E ACCADUTO
Da un Ogm l'erbaccia immortale
Passati ad altre piante geni di colza modificati dalluomo
Era proprio quello che gli scienziati del governo
britannico avevano assicurato che non sarebbe potuto accadere. Invece è successo: i geni
di una coltivazione sperimentale Ogm di colza modificati per resistere a un erbicida si
sono trasferiti in una pianta locale, la senape selvatica, che è di conseguenza diventata
resistente allo stesso erbicida. E' il primo caso di ibridizzazione di un raccolto
transgenico con una specie lontanamente imparentata nel Regno Unito e ha fatto scattare
l'allarme sul suo possibile impatto ambientale.
La scoperta, che il «Guardian» ha pubblicato con grande rilievo, è avvenuta nel corso
di uno studio condotto dagli scienziati del Centre for Ecology and Hydrology, un centro di
ricerca governativo con base nel Dorset.
Le sperimentazioni consentite dal governo britannico erano terminate due anni fa, ma
durante il follow-up gli esperti hanno trovato la nuova senape selvatica in un campo che
era stato usato per coltivare la colza transgenica.
Quando la hanno irrorata con l'erbicida, la pianta non ne ha risentito.
Gli studiosi, che hanno riferito la scoperta della pianta ibrida sul loro sito web la
settimana scorsa, sono convinti che «la frequenza di un tale evento (cioè
l'impollinazione incrociata della senape selvatica, ndr) nel campo sia probabilmente molto
bassa». Ma aggiungono: «Questo avvenimento inconsueto merita ulteriore studio per
stabilire i potenziali rischi di trasferimento genetico».
Per ora il governo di Londra non ha fatto annunci solenni, anzi.
Ma l'ex sottosegretario all'Ambiente Michael Meacher, a suo tempo responsabile
dell'introduzione dei raccolti sperimentali Ogm, ha reagito con allarme: «Non possiamo
permetterci di rischiare che i raccolti transgenici contaminino piante selvatiche in modi
imprevedibili. Se le erbacce diventano in grado di tollerare erbicidi ad ampio spettro in
seguito all'impollinazione incrociata, entriamo in acque sconosciute».
L'erbicida impiegato in questo caso è l'ammonio glufosinato. «Non è chiaro», prosegue
il «Guardian», se l'erbaccia che è divenuta resistente a questo prodotto sia fertile o
sterile: «Gli scienziati ne hanno raccolto 8 semi ma non sono riusciti a farli germinare
in laboratorio e hanno concluso che la pianta "non è vitale"».
Ma il dottor Brian Johnson, un genetista ambientale che fa parte del gruppo che ha
revisionato i risultati delle sperimentazioni, dice: «Ci sono tutte le ragioni per
credere che il tratto Ogm possa essere nel polline della pianta e possa così trasmettersi
all'altra senape selvatica circonvicina, spargendo in questo modo i geni Ogm. Dopotutto,
è così che dev'essersi verificata l'impollinazione incrociata tra la colza e la senape
selvatica».
Finora lo studio non ha analizzato il polline, per cui gli scienziati non sono sicuri se
contenga o no il tratto Ogm. Per ora il problema appare di portata limitata, poiché nel
Regno Unito le colture transgeniche non sono consentite a scopo commerciale. Inoltre
questa senape selvatica è resistente a un solo erbicida, anziché a più di uno. Ma le
implicazioni per il futuro appaiono comunque profonde: tanto per cominciare, inizialmente
gli scienziati del governo credevano che la colza e la senape selvatica fossero
imparentate troppo alla lontana perché avvenisse una cosa del genere.
Rabbrividiscono gli ambientalisti, tra cui Emily Diamond, ricercatrice sugli Ogm per
l'organizzazione «Friends of the Earth», la quale dice: «Questo studio è stato uno
shock. Avevano assicurato che non sarebbe potuto accadere, ora che è successo la scoperta
è stata messa da una parte. Questo è esattamente quello che temevano i francesi e i
greci, quando si erano opposti all'introduzione della colza transgenica».
Anche Pete Riley, direttore dell'organizzazione «Five Year Freeze», che mira a impedire
la coltivazione degli Ogm a scopo commerciale per 5 anni, ha detto: «La notizia è molto
sorprendente: ci avevano detto che era impossibile che questo avvenisse in un campo. Meno
male che c'era una moratoria, che ha consentito una scoperta così inaspettata. Noi
crediamo che sia ora che la colza transgenica sia accantonata senza far chiasso. Faremo
pressione affinché sia proibita».
Anche Michael Meacher è molto preoccupato. Adesso non è più al governo ma dice: «In
un'isola piccola come la Gran Bretagna abbiamo molti campi relativamente piccoli e molte
specie di piante imparentate.
Non è realistico pensare di poter mantenere distanze di separazione adeguate tra raccolti
transgenici e i loro parenti selvatici. L'opzione sicura è semplicemente dire che il
rischio di questi raccolti transgenici è troppo grande e non possiamo coltivarli».
Maria Chiara Bonazzi |