indietro


30 luglio 2005

tratto da Galileo

Traduttori





vai

 

Bomba intelligente contro il tumore 

Progettata la prima bomba intelligente contro il cancro. È quanto dichiara un gruppo di ricercatori del Massachussets Institute of Technology nell'ultimo numero di Nature. Gli ingegneri della Biological Engineering Division del Mit hanno realizzato una nanoparticella in grado di penetrare nella cellula tumorale, bloccare le uscite e esplodere lasciando fuoriuscire una dose di tossine anticancro. Risultato: uccisione della cellula tumorale senza che le altre cellule sane vengano in alcun modo messe in pericolo. La nanoparticella si è rivelata molto affidabile e sicura nei topi contro due forme di cancro, il melanoma e il cancro al polmone di Lewis. L'impiego di nanoparticelle consentirà di superare i problemi presentati dai farmaci anti-tumorali ordinari, come quelli impiegati nella chemioterapia: la tossicità che mette a rischio le cellule sane e la resistenza ai farmaci offerta dalle cellule tumorali. Anche l'impiego di farmaci antiangiogenesi, che bloccano l'afflusso di ossigeno alle cellule malate, non risolve il problema, perché aumenta la metastasi tumorale. La tecnica ora proposta dagli scienziati americani impiegherà i farmaci già esistenti migliorando soltanto le modalità per trasportarli a destinazione senza coinvolgere cellule sane. La nanocellula verrà riempita con una combinazione di farmaci di chemioterapia e antiangiogenesi e inviata selettivamente all'interno della zona tumorale. Una volta penetrata all'interno esploderebbe, rilasciando il farmaco antiangiogenico e quindi quello di chemioterapia, che resterà così confinato alla sola cellula tumorale, senza investire anche quelle sane. I risultati sui topi hanno evidenziato un'efficacia maggiore rispetto alle altre tecniche convenzionali, oltre a una superiore durata e qualità di vita del soggetto malato. (m.cap.)

 


scrivi
axiabiotech@axiaonline.it