Bomba intelligente
contro il tumore
Progettata la prima bomba intelligente contro il cancro. È quanto dichiara un gruppo
di ricercatori del Massachussets Institute of Technology nell'ultimo numero di Nature. Gli
ingegneri della Biological Engineering Division del Mit hanno realizzato una
nanoparticella in grado di penetrare nella cellula tumorale, bloccare le uscite e
esplodere lasciando fuoriuscire una dose di tossine anticancro. Risultato: uccisione della
cellula tumorale senza che le altre cellule sane vengano in alcun modo messe in pericolo.
La nanoparticella si è rivelata molto affidabile e sicura nei topi contro due forme di
cancro, il melanoma e il cancro al polmone di Lewis. L'impiego di nanoparticelle
consentirà di superare i problemi presentati dai farmaci anti-tumorali ordinari, come
quelli impiegati nella chemioterapia: la tossicità che mette a rischio le cellule sane e
la resistenza ai farmaci offerta dalle cellule tumorali. Anche l'impiego di farmaci
antiangiogenesi, che bloccano l'afflusso di ossigeno alle cellule malate, non risolve il
problema, perché aumenta la metastasi tumorale. La tecnica ora proposta dagli scienziati
americani impiegherà i farmaci già esistenti migliorando soltanto le modalità per
trasportarli a destinazione senza coinvolgere cellule sane. La nanocellula verrà riempita
con una combinazione di farmaci di chemioterapia e antiangiogenesi e inviata
selettivamente all'interno della zona tumorale. Una volta penetrata all'interno
esploderebbe, rilasciando il farmaco antiangiogenico e quindi quello di chemioterapia, che
resterà così confinato alla sola cellula tumorale, senza investire anche quelle sane. I
risultati sui topi hanno evidenziato un'efficacia maggiore rispetto alle altre tecniche
convenzionali, oltre a una superiore durata e qualità di vita del soggetto malato.
(m.cap.)
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