Farmindustria
scommette sulla ricerca
Un forte impulso alla ricerca: questo il messaggio di Farmindustria con
l'elezione del nuovo presidente, Sergio Dompè, ex "lider maximo" delle aziende
più innovative in campo biomedico, l'Assobiotec. E, nel presentarsi alla stampa, Dompè
non ha perso tempo: "L'Italia ha un Servizio sanitario considerato ai primi posti nel
mondo, ha vere "isole" d'eccellenza (dall'Istituto Mario Negri, al San Raffaele
e Istituto Europeo di Oncologia, dagli atenei romani, al National Nanothechnology
Laboratory di Lecce), registra, nonostante le difficoltà, aziende dinamiche e moderne
(dalla Bracco, leader nella diagnostica per immagini, al gruppo Menarini in espansione,
alla Recordati con le sue performance borsistiche)".
E ancora: "Siamo in testa nel mondo per la produzione di vaccini grazie a Chiron, la
piccola Philogen si è guadagnata le copertine di tante riviste scientifiche grazie ai
risultati ottenuti; le aziende italiane investono in ricerca e sviluppo oltre il 7% del
fatturato in farmacia e assumono, soprattutto ricercatori".
A fronte di questo, dice il presidente, non si riesce ad avere una coerente politica per
attrarre investimenti: "Creare un network, creare massa critica, sinergie, certezze,
continuità". Il messaggio a governo (quello attuale e quello futuro) e Regioni è
chiaro e per questo "porte aperte al dialogo" con tutti gli interlocutori. Un
iniziale giudizio positivo sul ministro Storace ("Abile politico: almeno ci
consulterà") e sul ministro Letizia Moratti ("Ma le scelte sono nelle mani
dell'Economia") anche se "siamo in iper-zona Cesarini". "Abbiamo
cervelli, malpagati, è vero, spesso in fuga: dobbiamo scommettere sulle risorse
umane". Sul fronte scandali e questione morale un solo impegno: "Dobbiamo fare
di più, con trasparenza". (m. pag.)
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