Geni e
Corea di Huntington
La corea di Huntington è una patologia neurodegenerativa causata da un difetto
genetico dominante. Ciò significa che un bambino che eredita solo una copia del gene
mutato da uno dei genitori ha un rischio del 50 per cento di svilupparla. Prima di portare
alla morte la patologia, che colpisce solitamente in età avanzata pazienti che hanno
avuto figli, esordisce con una sintomatologia devastante: movimenti improvvisi e
disordinati delle articolazioni, depauperamento delle facoltà intellettive, disturbi
emotivi molto marcati.
Recentemente, ricercatori dell'Università della California, sede di Irvine, sostengono
che la corea di Huntington scaturisce da un disturbo genetico del cervello la cui dinamica
risulta essere molto più complessa di quanto si pensi. Tuttavia, sempre secondo i
ricercatori, questa complicanza potrebbe conferire maggior facilità nel combattere questa
patologia neurodegenerativa fatale e incurabile. Gli scienziati dell'Università
californiana, hanno svolto dei test con i moscerini della frutta appurando come la
proteina mutata, responsabile della patologia, viene modificata dalle cellule nervose, e
che teoricamente potrebbe essere un farmaco ad alterare questa procedura cellulare.
Dopo aver monitorato le cellule che veicolano l'huntingtina, ovvero il gene mutato, che
controlla la produzione di una proteina che porta il medesimo nome, gli scienziati hanno
scoperto che l'huntingtina viene modificata da SUMO-1, una proteina prodotta dalle cellule
che diventa tossica nel momento in cui il gene huntingtina è mutato. Questa scoperta, i
cui risultati sono stati pubblicati dal periodico Science, potrebbe aiutare a
scoprire nuovi farmaci per il trattamento di questa malattia.
Edoardo Capuano
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