indietro


10  marzo 2005

tratto da Le Scienze on line

Traduttori





vai

 

Un legame fra geografia e diversità genetica umana

Scoperte nuove prove dell'origine africana degli esseri umani moderni
Analizzando la relazione fra l'attuale collocazione geografica delle popolazioni umane dell'Africa orientale e la loro variabilità genetica, alcuni ricercatori hanno scoperto nuove prove a favore dell'origine africana degli esseri umani moderni.
L'origine dell'uomo moderno è argomento di accesi dibattiti. Una delle teorie più popolari, nota come "Origine Africana Recente" (RAO), ipotizza che gli antenati di tutti gli esseri umani moderni abbiano avuto origine in Africa orientale, e che circa 100.000 anni fa alcuni di essi abbiano abbandonato il continente e cominciato a colonizzare il mondo intero, soppiantando gli ominidi che vi si erano stabiliti in precedenza, come i Neanderthal in Europa e Homo erectus in Asia.
Nel nuovo studio pubblicato sulla rivista "Current Biology", i ricercatori Franck Prugnolle, Andrea Manica e François Balloux dell'Università di Cambridge mostrano che la distanza geografica dall'Asia orientale lungo gli antichi tragitti di colonizzazione predice in modo eccellente la diversità genetica delle attuali popolazioni umane: quelle più distanti dall'Etiopia sono caratterizzate dalla variabilità genetica minore. Questo risultato implica che l'informazione relativa alle coordinate geografiche delle attuali popolazioni è sufficiente da sola a prevedere la loro diversità genetica. Si tratta di una prova a favore del modello RAO. Questa relazione fra collocazione geografica e diversità genetica è infatti compatibile soltanto con un'origine africana dei moderni umani e una diffusione successiva in tutto il mondo, accompagnata da una progressiva perdita di diversità genetica neutrale.

 


scrivi
axiabiotech@axiaonline.it