La
lucertola sobria
UNA lucertola maculata dall'aspetto orribile che vive nel
deserto del Sud Ovest degli Stati Uniti, la Gila Monster, una delle più grandi al mondo,
potrebbe portare novità molto interessanti per la cura del diabete di tipo 2, detto anche
"non insulino-dipendente" poiché di solito non esige la terapia insulinica. E'
la forma di diabete di gran lunga più diffusa: rappresenta il 90-95 per cento di tutti i
casi di diabete. Malattia che si prevede sarà una delle maggiori emergenze sanitarie di
questo secolo per il numero di pazienti e per le complicanze a vari organi vitali che
l'accompagna.
La particolarissima caratteristica di questa lucertola è di avere un metabolismo
energetico che le consente di vivere nutrendosi soltanto quattro volte in un anno. Ciò
grazie alla fine regolazione del metabolismo degli zuccheri e dell'assorbimento
intestinale operato da un ormone, l'exedin-4, prodotto dalle sue ghiandole salivari.
Ormone che ha caratteristiche funzionali molto simili a quelle di un ormone prodotto
dall'organismo umano, il Glp-1 (Glucagon-like peptide-1), detto anche
"secretina".
Nella persona normale l'aumento di glucosio dopo i pasti stimola le cellule beta del
pancreas alla secrezione di insulina (la cui principale funzione è quella di agevolare
l'utilizzo del glucosio da parte delle cellule periferiche) e contemporaneamente riduce la
secrezione da parte delle cellule alfa del glucagone (la cui funzione, contraria a quella
dell'insulina, è quella di mantenere una certa concentrazione di glucosio nel sangue
durante il digiuno o in periodi di inadeguato apporto di carboidrati, attraverso
l'inibizione della sintesi del glicogeno, la stimolazione alla scissione del glicogeno
(glicogenolisi) e la formazione di glucosio partendo da altri nutrienti (neoglucogenesi).
Modificazioni che vengono amplificate da una simultanea attività umorale del tubo
digerente attraverso la secrezione di alcuni ormoni, fra cui il Glp-1, o incretina, e il
Gip (Polipeptide gastrico inibitore). Ormoni intestinali che agiscono anche rallentando lo
svuotamento gastrico e quindi l'assorbimento intestinale dei carboidrati. Nei pazienti con
diabete tipo 2 oltre ad aversi una progressiva riduzione della produzione di insulina da
parte delle cellule beta del pancreas e una "resistenza" all'azione della stessa
da parte delle cellule periferiche (in particolare, muscolari e adipose), si ha anche una
riduzione dei livelli post-prandiali di Glp-1.
La particolarità metabolica della Gila Monster ha ispirato i ricercatori della Lilly e
della Amylin Pharmaceuticals a sintetizzare una molecola, registrata col nome di
exenatide, analoga all'ormone exedin-4 presente nella saliva della lucertola, divenuta
capostipite di una nuova classe di farmaci denominati "incretino-mimetici" (o
"mimetici dell'incretina") poichè svolgono una funzione simile a quella
dell'incretina umana. Ma a differenza di quest'ultima che ha una "emivita"
(cioè, periodo di dimezzamento della sostanza nel sangue) breve, l'ormone di origine
animale e il suo analogo sintetico persistono nel plasma per un tempo piuttosto elevato
(più di 6 ore). Proprietà, questa, da cui, secondo i ricercatori, deriverebbero le
potenzialità in ambito diabetologico che exenatide ha dimostrato. Gli studi di efficacia
clinica finora eseguiti (condotti in più centri in doppio cieco verso placebo) su
diabetici che, sebbene correttamente trattati secondo gli usuali criteri, avevano un
compenso metabolico del tutto insoddisfacente, hanno evidenziato che l'aggiunta con
exenatide ha permesso il raggiungimento del compenso metabolico in oltre la metà dei
partecipanti. Il farmaco, somministrato sotto cute in due dosi giornaliere, in
associazione con metformina, o con solfaniluree, o con entrambe le sostanze, induce un
prolungato rilascio di insulina da parte elle cellule beta pancreatiche riducendo
efficacemente la glicemia, come è dimostrato dal tasso di emoglobina glicosilata. Di
norma solto il 5 per cento dell'emoglobina dei globuli rossi è glicosilata, mentre nei
malati di diabete la percentuale aumenta, rappresentando un buona misura dei livelli medi
di glucosio che si sono avuti dell'ultimo mese. Si è inoltre dimostrato che
lexenatide riduce le concentrazioni post-prandiali di glucagone, rallenta lo
svuotamento gastrico e di conseguenza l'assorbimento dei carboidrati, agisce modificando
il senso di sazietà, per cui si riduce il consumo di cibo, ottenendosi, di conseguenza,
una significativa riduzione del peso corporeo. Sembra che l'exenatide sia in grado di
ripristinare la capacità delle cellule beta di produrre insulina subito dopo un primo
influsso di glucosio nel sangue: la "risposta insulinica di prima fase", che
rappresenta la normalità ma che viene perduta precocemente nei pazienti con diabete di
tipo 2. Stando così le cose c'è da sperare che questo farmaco, finito l'iter della
sperimentazione in fase III, possa diventare molto utile per la cura del diabete tipo 2 .
La richiesta di registrazione all'FDA (Food and Drug Amministration) statunitense è già
in corso, mentre la registrazione europea da parte dell'EMEA è prevista per il per il
2006. La Lilly Italia, affiliata della multinazionale farmaceutica Eli Lilly & Co.,ha
in costruzione a Sesto Fiorentino quello che sarà il più grande stabilimento per farmaci
da biotecnologia nel nostro paese per la produzione di insulina, di analoghi dell'insulina
umana da DNA ricombinante e di exenatide.
Antonio Tripodina |