Nanotubi a prova di
ambiente
Anche i nanotubi non sono a prova di ambiente. Le nuove tecnologie, sempre
più piccole, sempre più efficienti, sembravano garantirci da ogni forma di inquinamento.
Invece, si scopre ora che possono essere nocive. Attenzione, non si parla dei livelli di
inquinamento che può generare un sistema di produzione di energia a carbone, siamo
lontani anni luce. Ma nel loro piccolo i minimi inquinamenti apportati da questi materiali
iperinnovativi hanno il loro peso. Le nanoparticelle, infatti, per le loro proprietà
uniche sia elettroniche che biologiche vengono spesso usate in campo sanitario, per
consegnare farmaci o droghe direttamente alle cellule del corpo umano. La loro dimensione,
cosi infinitamente piccola, consente loro di passare attraverso le barriere biologiche e
di svolgere questo tipo di funzioni.
Si è scoperto ora che queste stesse proprietà possono rendere le nanoparticelle
pericolose in alcune applicazioni, in quanto permettono loro di infiltrarsi nelle cellule
e danneggiarle. Prendiamo loro, normalmente considerato sano per le applicazioni in
ambito biologico: alcune nanoparticelle di oro uccidono i batteri. Ancora: nanoparticelle
possono scivolare deitro la barriera di sangue del cervello, una caratteristica che può
essere sia positiva che negativa, dipende dalla particella, si legge in uno studio di
ChangYu Wu, scienziato dellUniversità della Florida, Gainsville, che si sta
occupando della nuova problematica e ha pubblicato un recente studio sullimpatto
ambientale delle nanoparticelle.
Si è addirittura formata una organizzazione di opposizione che contesta luso di
alcune nanoparticelle in prodotti di largo consumo, come i salvaschermo, Etc Group
Della soluzione del problema si sta occupando ora la Rice University. I ricercatori
dellistituto di Houston hanno trovato il modo di cambiare la tossicità dei nanotubi
al carbonio usando alcune delle moderne applicazioni chimiche che hanno reso possibile le
nanotecnologie. In pratica attaccano gruppi chimici allesterno dei nanotubi, che
sono gabbie cilindriche di atomi di carbonio. Questi gruppi chimici rendono i tubi più
solubili, unimportante caratteristica se vengono usati in ambienti del corpo umano
dove cè acqua. Gli scienziati hanno trovato che i nanotubi più modificati in
questo modo, uccidono pochissime cellule. Sono così sani, di fatto, che nessuna di queste
cellule muore una volta esposte a questo tubo, solo quelle che sarebbero comunque morte
esposte a una soluzione di controllo senza nanotubi. |