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10 ottobre 2005

tratto da La Repubblica

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Nanotech, la molecola ‘muscolosa’

Nel mondo un po’ rarefatto e molto misterioso delle nanotecnologie, a metà fra l’informatica e l’ingegneria genetica, anche notizie come questa hanno il loro significato. E’ successo che un gruppo di studiosi dell'università scozzese di Edimburgo hanno presentato i risultati di un esperimento in cui sono riusciti a costruire molecole in grado di spostare particelle molto più grandi di loro. «Hanno le dimensioni di un atomo», hanno spiegato, aggiungendo che le particelle che le hanno mosse sono molto più piccole di un atomo. «E’ un’esperienza in grado di accelerare lo sviluppo di macchine molecolari che potrebbero essere utilizzate anche come muscoli artificiali. Si tratta di un progresso significativo nel campo delle tecnologie dell'infinitamente piccolo».
L’entusiasmo è sembrato motivato ai tanti giornalisti scientifici presenti a Dublino alla conferenza stampa convocata appositamente dalla British Association. «Nonostante ci troviamo ancora in uno stadio iniziale nella ricerca sulla costruzione e il controllo delle macchine molecolari ha osservato il professor David Leigh, uno dei ricercatori le nanotecnologie possono avere un impatto sulla società paragonabile a quello avuto in passato dall'elettricità, dal motore a vapore, dal transistor». Nei laboratori dell'università di Edimburgo sono stati utilizzati raggi ultravioletti, che si sono rivelati necessari perché alcune molecole artificiali letteralmente ‘spingessero’ piccolissime gocce di liquido lungo superfici in piano e in pendenza.
Secondo gli scienziati, questi esperimenti rappresentano un successo non da poco: è come se una macchina da carico di tipo convenzionale hanno sostenuto avesse sollevato un oggetto ad un'altezza doppia rispetto a quella raggiunta dall'edificio più alto del mondo. «Sono solamente gocce minuscole ha detto Leigh e per giunta mosse appena di un millimetro: ma basta fare la proporzione per comprendere che lo spostamento è stato enorme».
Il mondo delle nanotecnologie insomma si arricchisce di un campo in più dove ricercare. La scienza dell'infinitamente piccolo opera con una precisione che arriva fino a un miliardesimo di metro, una misura 80.000 volte inferiore rispetto allo spessore di un capello umano.
Le applicazioni della nanotecnologia sono molteplici e non sono limitate al settore medico, dove sono impiegate soprattutto nei sistemi diagnostici e nelle apparecchiature di precisione. I risultati ottenuti dai ricercatori, infatti, sono preziosi anche per la cosmetica e l'informatica; e sono alla base perfino della produzione di finestre autopulenti e indumenti resistenti alle macchie.

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