Un esame del
sangue per i prioni
Potrà rivelare la presenza della
variante di Creutzfeldt-Jacob
Da anni gli esperti temono che migliaia di persone possano - senza saperlo - portare e
trasmettere la forma umana del morbo della mucca pazza, la variante della malattia di
Creutzfeldt-Jacob (vCJD). Ora un esame del sangue potrebbe contribuire a rimuovere questi
dubbi.
Alcuni ricercatori hanno individuato con successo le proteine difettose che provocano la
vCJD in campioni di sangue prelevati da criceti. Il test richiede solo pochi giorni per
essere completato. Se la procedura funzionerà anche negli esseri umani, potrebbe essere
usata per analizzare le riserve delle banche del sangue. Al momento non esiste alcun
processo di screening simile: si ritiene che due delle persone morte di vCJD in Gran
Bretagna si siano ammalate in seguito a trasfusioni di sangue. Una volta migliorato, il
test potrebbe essere utile anche per controllare gli animali prima che entrino nella
catena alimentare.
La malattia è provocata dalla formazione di prioni, proteine anormali nel cervello, che
apparentemente si moltiplicano cambiando la conformazione di proteine normali con cui
vengono in contatto e dando origine a una malattia neurodegenerativa letale. I prioni si
concentrano nel cervello, rendendo perciò difficile individuare quei pochi che circolano
nel sangue. Il neuroscienziato Claudio Soto del Medical Branch dell'Università del Texas
di Galveston ci è riuscito, amplificando i livelli di prioni nel sangue fino a
raggiungere un livello rivelabile. La tecnica, descritta sulla rivista "Nature
Medicine", consiste nella replicazione delle proteine presenti nel sangue e non dà
alcuna falsa positività.
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