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2 settembre 2005

tratto da Le Scienze on line

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 Un esame del sangue per i prioni
Potrà rivelare la presenza della variante di Creutzfeldt-Jacob 

Da anni gli esperti temono che migliaia di persone possano - senza saperlo - portare e trasmettere la forma umana del morbo della mucca pazza, la variante della malattia di Creutzfeldt-Jacob (vCJD). Ora un esame del sangue potrebbe contribuire a rimuovere questi dubbi.
Alcuni ricercatori hanno individuato con successo le proteine difettose che provocano la vCJD in campioni di sangue prelevati da criceti. Il test richiede solo pochi giorni per essere completato. Se la procedura funzionerà anche negli esseri umani, potrebbe essere usata per analizzare le riserve delle banche del sangue. Al momento non esiste alcun processo di screening simile: si ritiene che due delle persone morte di vCJD in Gran Bretagna si siano ammalate in seguito a trasfusioni di sangue. Una volta migliorato, il test potrebbe essere utile anche per controllare gli animali prima che entrino nella catena alimentare.
La malattia è provocata dalla formazione di prioni, proteine anormali nel cervello, che apparentemente si moltiplicano cambiando la conformazione di proteine normali con cui vengono in contatto e dando origine a una malattia neurodegenerativa letale. I prioni si concentrano nel cervello, rendendo perciò difficile individuare quei pochi che circolano nel sangue. Il neuroscienziato Claudio Soto del Medical Branch dell'Università del Texas di Galveston ci è riuscito, amplificando i livelli di prioni nel sangue fino a raggiungere un livello rivelabile. La tecnica, descritta sulla rivista "Nature Medicine", consiste nella replicazione delle proteine presenti nel sangue e non dà alcuna falsa positività.

 


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