Axia Financial Research
Galleria Porte Contarine 4 - 35100 PADOVA
Tel. (+39) 049651111 Fax (+039) 0498750038
Email axiaonline@axianline.it

 

1° SEMINARIO
AXIA consulenza - Ricerca e Sviluppo

ATTI DEL CONVEGNO

Interventi:
 
 

IL RUOLO STRATEGICO DELLA FINANZA
Fabrizio Spagna - AXIA Consulenza

All'apertura dei lavori Fabrizio Spagna, Amministratore di AXIA Consulenza e Presidente dell’Associazione Ricerca e Sviluppo, ha illustrato ai partecipanti come la finanza sia la chiave per la crescita dell’azienda nell’era della globalizzazione.

"E' sotto gli occhi di tutti gli osservatori: il mondo dell'impresa sta cambiando e non solo per ragioni tecnologiche. Pensare ad un'economia chiusa è ormai jurassico e l'impresa non può più limitarsi a puntare la propria attenzione commerciale solo sul mercato domestico. Grandi cambiamenti epocali, come ad esempio l'avvio dell'euro, hanno di fatto reso omogenei mercati tra loro diversi e nel contempo hanno allargato il campo della competizione all'intero pianeta.
Questa situazione, associata a cambiamenti tecnologici molto forti, ha messo in seria difficoltà la logica operativa della PMI del Nord-Est che si trova a dover rivedere i processi che stanno alla base del suo precedente successo, confrontandosi con competitors globalizzati e in grado di beneficiare delle ingenti economie di scala derivanti da questa condizione.
In taluni casi anche l'arma della flessibilità non appare sufficiente, come negli anni passati, a fronteggiare la concorrenza. L'impresa globalizzata, infatti, è in grado di unire gli effetti positivi derivanti dalle economia di scala alla flessibilità tipica dell'impresa del Nord-Est.
Di fronte ad uno scenario di questo tipo appare strategico il ruolo svolto dalla finanza.
La necessità di fronteggiare la concorrenza internazionale richiede un cambiamento e un ripensamento della finanza aziendale che permetta all'azienda di disporre capitali per lo sviluppo. Tali capitali devono essere raccolti in modo efficiente, sia sfruttando in modo sistematico quanto l'ingegneria finanziaria è in grado di offrire (si pensi al fenomeno della cartolarizzazione dei crediti) sia rivedendo il rapporto con le istituzioni finanziarie.
In questo contesto appare chiaro il riferimento, almeno per la PMI che intende raccogliere la sfida della globalizzazione, alla necessità di un progetto chiaro (business plan) in grado di rappresentare il presupposto per avviare una partnership con istituzioni finanziarie che possano condividere un progetto imprenditoriale e supportarlo attraverso l'apporto di nuovi modelli organizzativi, l'apertura di nuovi mercati di sbocco, l'apporto di "expertise" al fine di mettere in grado l'imprenditore di essere maggiormente competitivo a livello domestico e globale.
Il ruolo strategico della finanza all'interno dell'azienda non può dimenticare il ruolo determinante giocato dai mercati finanziari.
Il ricorso alla quotazione sui mercati regolamentati rappresenta, se gestito con intelligenza strategica, un passaggio fondamentale per lo sviluppo di un'impresa. Non è pensabile, infatti, raccogliere la sfida della globalizzazione senza guardare con interesse ad una quotazione in borsa. Come nel caso del ricorso al venture capital, infatti, la quotazione rappresenta un'occasione unica per migliorare i processi decisionali, per rendere trasparenti i rapporti tra l'azienda e l'esterno, insomma per raggiungere quegli standard qualitativi necessari per ottenere la piena competitività sul piano globale".

AXIA Consulenza supporta l'impresa anche in questa difficile fase di transizione, progettando e realizzando interventi nel capitale di rischio da parte di intermediari finanziari italiani ed esteri e formulando "business plan" affidabili e adatti ad esprimere le richieste degli intermediari finanziari. L'intervento di AXIA Consulenza si svolge nei settori del financial risk management, del project financing e della preparazione aziendale verso la quotazione su Euro-NM.
 
 


 
 
 
 
 

LA FINANZA COME ELEMENTO DI SVILUPPO E RUOLO DELLE BANCHE
Cristiano Carrus - Banca Popolare di Verona

Cristiano Carrus, responsabile dell’area finanza della Banca Popolare di Verona, è intervenuto sul ruolo della banca tradizionale nella finanza.La banca tradizionale è diventata ormai una banca non più con un portafoglio di soli titolo di stato, ma anche con investimenti azionari ed obbligazionari, modificando le prospettive sia della banca stessa che delle aziende clienti. La direzione finanza degli istituti di credito, negli ultimi cinque anni ha cambiato visione aprendosi all’azienda a 360 gradi, non valutandola solo dal bilancio ma nel suo insieme (valutazione del processo produttivo, risorse umane, ecc). Ecco che per il finanziamento dei progetti industriali propone il ricorso al mercato sapendo che la validità del business plan sarà valutata dal mercato stesso. La ricerca dei capitali rimane ancorata però al mercato domestico, sebbene ci siano iniziative di apertura alle borse internazionali (vedi ENM). La banca deve giocoforza entrare nella direzione d’azienda per spiegare quali sono le opportunità di eventuali finanziamenti con emissioni di obbligazioni o con la quotazione, cercando di illustrare quali sono i vantaggi dell’eventuale quotazione o emissione obbligazionaria per finanziare il business plan.
 
 

 


IL MERCHANT BANKING E LA MEDIA IMPRESA
Alberto Franchino - Interbanca Spa

Alberto Franchino, Direttore Centrale di Interbanca S.p.a., ha preso la parola sul rapporto fra merchant banking e la media impresa. Il professionista ha evidenziato come solo ultimamente è stato introdotto il concetto di partner in capitale di rischio, con la conseguenza che comporta all’apporto di capitale “fresco”nell'azienda. Sia l’imprenditore  che la merchant banking hanno un unico obbiettivo, il capital gain, ovvero un aumento di valore dell’azienda stessa. Il concetto di fondo è l’idea di far crescere il valore dell’azienda, idea che deve esprimere l’imprenditore al momento della trattativa. Il periodo medio nel quale la banca richiede ci sia  stato un salto di qualità con incremento di valore dell’azienda è di cinque anni. L’impresa che ricorre alla merchant banking è la media impresa con un fatturato tra i 30 e 300 Mld, la quale deve possedere un progetto ed una prospettiva di crescita, elementi essenziale nella valutazione della partenrship. Gli interventi possono essere molteplici e, indipendentemente dal tipo di intervento, chi apporta capitale fresco lascia all’azienda la gestione ordinaria, mentre pretende che le scelte strategiche siano decise insieme. Come ultimo punto dell’intervento della merchant banking c’è il disinvestimento, nel quale chi ha immesso capitale fresco richiede una remunerazione dello stesso, remunerazione individuabile dalle plusvalenze e dal raggiungimento dei target prefissati al momento dell’intervento. Riuscire a portare l’azienda a quotarsi significa aver avuto successo nell’intervento, motivo di soddisfazione della merchant banking, ma anche di ulteriore impegno, dove il successo sarà decretato dal mercato.
 
 

I FONDI CHIUSI COME MOTORE  PER LO SVILUPPO DELLE PMI
Daniele Pilchard - MedioCredito Lombardo

L’intervento di. Daniele Pilchard si è concentrato sui fondi chiusi, visti come motore per lo sviluppo delle PMI.
Dopo aver illustrato quali sono i parametri di definizione della piccola e media impresa secondo l’unione europea, il direttore centrale di Mediocredito Lombardo è passato a delineare quali sono le caratteristiche essenziali dei fondi chiusi.
Il fondo è connotato da una struttura “chiusa” in cui l’ammontare del fondo stesso ed il numero delle relative quote vengono prefissati al momento della sua costituzione; il rimborso delle quote interviene alla scadenza della durata del fondo, prefissata dal regolamento. La politica di investimento del fondo è orientata verso l’acquisizione di partecipazioni in capitale di rischio di società non quotate, comportando livelli di rischio superiori a quelli dei titoli quotati. Il trattamento fiscale in vigore dal 1 luglio ‘98 rispecchia quello previsto per i fondi aperti, dove l’imposta sostitutiva a carico del fondo è pari al 12.50% sui proventi derivanti dalla partecipazione mentre il credito d’imposta sui proventi erogati è pari al 15%. Si è parlato poi, del capitale di rischio inteso come veicolo per la crescita e l’occupazione nell’Unione europea e sul ruolo degli organismi comunitari tra i quali la BEI e la FEI che giocano un ruolo primario con partecipazioni in quote di fondi chiusi gestiti da operatori specializzati. Queste ultime due organizzazioni sono controllate direttamente dalla Commissione Europea (30%) a da 76 istituzioni finanziarie dei quindici Stati membri. Gli investimenti sono effettuati esclusivamente in fondi chiusi per un massimo del 25% del fondo stesso, la partecipazione deve esser di minoranza e vengono privilegiate le aziende con meno di 100 dipendenti. Nel chiudere l’intervento, Pilchard ha elencato quali sono le iniziative comunitarie a sostegno delle PMI per la crescita e la creazione di posti di lavoro.
 
 


ELECTROLUX ZANUSSI S.p.a. (Business Case)
Giorgio Bomben - Responsabile tesoreria

Giorgio Bomben, responsabile trading finanziario, ha spiegato l’esperienza di una multinazionale nella gestione dei rischi finanziari. Il successo è basato su un’efficiente organigramma al vertice del quale c’è la direzione finanziaria. La programmazione è progettata sulla gestione dei conti bancari con saldi a 0, in cui la casa madre funge in tutto e per tutto da banca per le consociate; a ciò si deve aggiungere una programmazione a catena, dove sono ritenuti indispensabili per poter operare, i reports mensili, settimanali e giornalieri. In pratica, vengono accentrati i flussi finanziari in valuta estera, pari al 75% del fatturato, gestendo così in maniera centralizzata i rischi di tasso e di cambio. Il rischio di tasso viene coperto con FRA, IRS e opzioni sui tassi, mentre per il rischio di cambio vengono usati Swap, opzioni e opzioni esotiche. Il rischio di cambio viene gestito dinamicamente con coperture anticipative basate su previsioni di analisi fondamentali e analisi tecnica e con coperture quantitative che richiedono metodi quantitativi. Il metodo di copertura dinamica prevede di coprire il margine aziendale e, allo stesso tempo, di cogliere le opportunità del mercato realizzando eventualmente utili su cambi. La strategia da adottare viene decisa dal Comitato Strategico le cui scelte vengono rese esecutive dal Comitato Operativo con l’uso degli strumenti finanziari sudescritti.
 
 

IL RUOLO DELLA CONSULENZA DI DIREZIONE
Maurizio Belli - Finaudit Ernst & Young

Ha conclusione i lavori Maurizio Belli, il quale ha illustrato i processi fondamentali in un business plan. La visione del business plan può essere in “senso stretto” ridotta alla sola osservazione del piano economico e finanziario o “allargata” con l'aggiunta della valutazione della pianificazione strategica e del piano operativo.
Più precisamente il piano economico e finanziario richiede un’analisi sia sulla sostenibilità finanziaria del progetto, sia sulla sua redditività esu come potrà essere finanziato. La pianificazione strategica consiste nel valutare se ci sono le condizioni per lo sviluppo dell’idea imprenditoriale mentre il piano operativo consiste nella valutazione della gestione corrente e della programmazione aziendale. A chiudere questa prima parte, il consulente ha illustrato alcune applicazioni riguardanti la pianificazione interna aziendale, la quotazione in borsa e il project financing. Nella seconda parte è stata analizzata la struttura del business plan, delineabile in due rami: il piano economico patrimoniale e finanziario ed il plan memorandum; il primo prevede l’analisi prospettica del piano economico, patrimoniale e del cash flow, mentre il secondo richiede la descrizione del business idea, delle analisi di mercato e delle risorse aziendali. Il plan memorandum consente di capire il mercato di riferimento, le tecnologie usate ed le risorse umane disponibili; lo si può suddividere in assunzioni di base, ambito del piano, metodologia e conclusioni. Per una maggiore comprensione dei concetti espressi, Belli ha illustrato un esempio di realizzazione di project financing di un impianto elettrico.
 
 


PER AVERE TUTTI GLI INTERVENTI DETTAGLIATI DEGLI INTERVENUTI CONTATTARE
AXIA Consulenza - Galleria Porte Contarine 4 - 35100 Padova - Tel. (+39) 049651111 -Email axiaonline@axiaonline.it

Homepage