|
1° SEMINARIO
AXIA consulenza - Ricerca e Sviluppo
ATTI DEL CONVEGNO
Interventi:
IL RUOLO STRATEGICO
DELLA FINANZA
Fabrizio Spagna - AXIA Consulenza
All'apertura dei lavori Fabrizio Spagna, Amministratore di AXIA Consulenza e Presidente dellAssociazione Ricerca e Sviluppo, ha illustrato ai partecipanti come la finanza sia la chiave per la crescita dellazienda nellera della globalizzazione.
"E' sotto gli occhi di tutti gli
osservatori: il mondo dell'impresa sta cambiando e non solo per ragioni tecnologiche.
Pensare ad un'economia chiusa è ormai jurassico e l'impresa non può più
limitarsi a puntare la propria attenzione commerciale solo sul mercato domestico. Grandi
cambiamenti epocali, come ad esempio l'avvio dell'euro, hanno di fatto reso omogenei
mercati tra loro diversi e nel contempo hanno allargato il campo della competizione
all'intero pianeta.
Questa situazione, associata a cambiamenti
tecnologici molto forti, ha messo in seria difficoltà la logica operativa della PMI del
Nord-Est che si trova a dover rivedere i processi che stanno alla base del suo precedente
successo, confrontandosi con competitors globalizzati e in grado di beneficiare
delle ingenti economie di scala derivanti da questa condizione.
In taluni casi anche l'arma della flessibilità non
appare sufficiente, come negli anni passati, a fronteggiare la concorrenza. L'impresa
globalizzata, infatti, è in grado di unire gli effetti positivi derivanti dalle economia
di scala alla flessibilità tipica dell'impresa del Nord-Est.
Di fronte ad uno scenario di questo tipo appare
strategico il ruolo svolto dalla finanza.
La necessità di fronteggiare la concorrenza
internazionale richiede un cambiamento e un ripensamento della finanza aziendale che
permetta all'azienda di disporre capitali per lo sviluppo. Tali capitali devono essere
raccolti in modo efficiente, sia sfruttando in modo sistematico quanto l'ingegneria
finanziaria è in grado di offrire (si pensi al fenomeno della cartolarizzazione dei
crediti) sia rivedendo il rapporto con le istituzioni finanziarie.
In questo contesto appare chiaro il riferimento,
almeno per la PMI che intende raccogliere la sfida della globalizzazione, alla necessità
di un progetto chiaro (business plan) in grado di rappresentare il presupposto
per avviare una partnership con istituzioni finanziarie che possano condividere un
progetto imprenditoriale e supportarlo attraverso l'apporto di nuovi modelli
organizzativi, l'apertura di nuovi mercati di sbocco, l'apporto di "expertise"
al fine di mettere in grado l'imprenditore di essere maggiormente competitivo a livello
domestico e globale.
Il ruolo strategico della finanza all'interno
dell'azienda non può dimenticare il ruolo determinante giocato dai mercati finanziari.
Il ricorso alla quotazione sui mercati regolamentati
rappresenta, se gestito con intelligenza strategica, un passaggio fondamentale per lo
sviluppo di un'impresa. Non è pensabile, infatti, raccogliere la sfida della
globalizzazione senza guardare con interesse ad una quotazione in borsa. Come nel caso del
ricorso al venture capital, infatti, la quotazione rappresenta un'occasione unica per
migliorare i processi decisionali, per rendere trasparenti i rapporti tra l'azienda e
l'esterno, insomma per raggiungere quegli standard qualitativi necessari per ottenere la
piena competitività sul piano globale".
AXIA Consulenza supporta
l'impresa anche in questa difficile fase di transizione, progettando e realizzando
interventi nel capitale di rischio da parte di intermediari finanziari italiani ed esteri
e formulando "business plan" affidabili e adatti ad esprimere le richieste degli
intermediari finanziari. L'intervento di AXIA Consulenza si svolge nei settori del
financial risk management, del project financing e della preparazione aziendale verso la
quotazione su Euro-NM.
LA FINANZA COME ELEMENTO
DI SVILUPPO E RUOLO DELLE BANCHE
Cristiano Carrus - Banca Popolare di Verona
Cristiano Carrus, responsabile
dellarea finanza della Banca Popolare di Verona, è intervenuto sul ruolo della
banca tradizionale nella finanza.La banca tradizionale è diventata ormai una banca non
più con un portafoglio di soli titolo di stato, ma anche con investimenti azionari ed
obbligazionari, modificando le prospettive sia della banca stessa che delle aziende
clienti. La direzione finanza degli istituti di credito, negli ultimi cinque anni ha
cambiato visione aprendosi allazienda a 360 gradi, non valutandola solo dal bilancio
ma nel suo insieme (valutazione del processo produttivo, risorse umane, ecc). Ecco che per
il finanziamento dei progetti industriali propone il ricorso al mercato sapendo che la
validità del business plan sarà valutata dal mercato stesso. La ricerca dei
capitali rimane ancorata però al mercato domestico, sebbene ci siano iniziative di
apertura alle borse internazionali (vedi ENM). La banca deve giocoforza entrare nella
direzione dazienda per spiegare quali sono le opportunità di eventuali
finanziamenti con emissioni di obbligazioni o con la quotazione, cercando di illustrare
quali sono i vantaggi delleventuale quotazione o emissione obbligazionaria per
finanziare il business plan.
IL MERCHANT BANKING E LA
MEDIA IMPRESA
Alberto Franchino - Interbanca Spa
Alberto Franchino, Direttore
Centrale di Interbanca S.p.a., ha preso la parola sul rapporto fra merchant banking e la
media impresa. Il professionista ha evidenziato come solo ultimamente è stato introdotto
il concetto di partner in capitale di rischio, con la conseguenza che comporta
allapporto di capitale fresconell'azienda. Sia limprenditore
che la merchant banking hanno un unico obbiettivo, il capital gain, ovvero un aumento di
valore dellazienda stessa. Il concetto di fondo è lidea di far crescere il
valore dellazienda, idea che deve esprimere limprenditore al momento della
trattativa. Il periodo medio nel quale la banca richiede ci sia stato un salto di
qualità con incremento di valore dellazienda è di cinque anni. Limpresa che
ricorre alla merchant banking è la media impresa con un fatturato tra i 30 e 300 Mld, la
quale deve possedere un progetto ed una prospettiva di crescita, elementi essenziale nella
valutazione della partenrship. Gli interventi possono essere molteplici e,
indipendentemente dal tipo di intervento, chi apporta capitale fresco lascia
allazienda la gestione ordinaria, mentre pretende che le scelte strategiche siano
decise insieme. Come ultimo punto dellintervento della merchant banking cè il
disinvestimento, nel quale chi ha immesso capitale fresco richiede una remunerazione dello
stesso, remunerazione individuabile dalle plusvalenze e dal raggiungimento dei target
prefissati al momento dellintervento. Riuscire a portare lazienda a quotarsi
significa aver avuto successo nellintervento, motivo di soddisfazione della merchant
banking, ma anche di ulteriore impegno, dove il successo sarà decretato dal mercato.
I FONDI CHIUSI COME
MOTORE PER LO SVILUPPO DELLE PMI
Daniele Pilchard - MedioCredito Lombardo
Lintervento di. Daniele
Pilchard si è concentrato sui fondi chiusi, visti come motore per lo sviluppo delle PMI.
Dopo aver illustrato quali sono i parametri di
definizione della piccola e media impresa secondo lunione europea, il direttore
centrale di Mediocredito Lombardo è passato a delineare quali sono le caratteristiche
essenziali dei fondi chiusi.
Il fondo è connotato da una struttura
chiusa in cui lammontare del fondo stesso ed il numero delle relative
quote vengono prefissati al momento della sua costituzione; il rimborso delle quote
interviene alla scadenza della durata del fondo, prefissata dal regolamento. La politica
di investimento del fondo è orientata verso lacquisizione di partecipazioni in
capitale di rischio di società non quotate, comportando livelli di rischio superiori a
quelli dei titoli quotati. Il trattamento fiscale in vigore dal 1 luglio 98
rispecchia quello previsto per i fondi aperti, dove limposta sostitutiva a carico
del fondo è pari al 12.50% sui proventi derivanti dalla partecipazione mentre il credito
dimposta sui proventi erogati è pari al 15%. Si è parlato poi, del capitale di
rischio inteso come veicolo per la crescita e loccupazione nellUnione europea
e sul ruolo degli organismi comunitari tra i quali la BEI e la FEI che giocano un ruolo
primario con partecipazioni in quote di fondi chiusi gestiti da operatori specializzati.
Queste ultime due organizzazioni sono controllate direttamente dalla Commissione Europea
(30%) a da 76 istituzioni finanziarie dei quindici Stati membri. Gli investimenti sono
effettuati esclusivamente in fondi chiusi per un massimo del 25% del fondo stesso, la
partecipazione deve esser di minoranza e vengono privilegiate le aziende con meno di 100
dipendenti. Nel chiudere lintervento, Pilchard ha elencato quali sono le iniziative
comunitarie a sostegno delle PMI per la crescita e la creazione di posti di lavoro.
ELECTROLUX ZANUSSI
S.p.a. (Business Case)
Giorgio Bomben - Responsabile tesoreria
Giorgio Bomben, responsabile trading
finanziario, ha spiegato lesperienza di una multinazionale nella gestione dei rischi
finanziari. Il successo è basato su unefficiente organigramma al vertice del quale
cè la direzione finanziaria. La programmazione è progettata sulla gestione dei
conti bancari con saldi a 0, in cui la casa madre funge in tutto e per tutto da banca per
le consociate; a ciò si deve aggiungere una programmazione a catena, dove sono ritenuti
indispensabili per poter operare, i reports mensili, settimanali e giornalieri. In
pratica, vengono accentrati i flussi finanziari in valuta estera, pari al 75% del
fatturato, gestendo così in maniera centralizzata i rischi di tasso e di cambio. Il
rischio di tasso viene coperto con FRA, IRS e opzioni sui tassi, mentre per il rischio di
cambio vengono usati Swap, opzioni e opzioni esotiche. Il rischio di cambio viene gestito
dinamicamente con coperture anticipative basate su previsioni di analisi fondamentali e
analisi tecnica e con coperture quantitative che richiedono metodi quantitativi. Il metodo
di copertura dinamica prevede di coprire il margine aziendale e, allo stesso tempo, di
cogliere le opportunità del mercato realizzando eventualmente utili su cambi. La
strategia da adottare viene decisa dal Comitato Strategico le cui scelte vengono rese
esecutive dal Comitato Operativo con luso degli strumenti finanziari sudescritti.
IL RUOLO DELLA
CONSULENZA DI DIREZIONE
Maurizio Belli - Finaudit Ernst & Young
Ha conclusione i lavori Maurizio Belli, il quale
ha illustrato i processi fondamentali in un business plan. La visione del business
plan può essere in senso stretto ridotta alla sola osservazione del
piano economico e finanziario o allargata con l'aggiunta della valutazione
della pianificazione strategica e del piano operativo.
Più precisamente il piano economico e finanziario
richiede unanalisi sia sulla sostenibilità finanziaria del progetto, sia sulla sua
redditività esu come potrà essere finanziato. La pianificazione strategica consiste nel
valutare se ci sono le condizioni per lo sviluppo dellidea imprenditoriale mentre il
piano operativo consiste nella valutazione della gestione corrente e della programmazione
aziendale. A chiudere questa prima parte, il consulente ha illustrato alcune applicazioni
riguardanti la pianificazione interna aziendale, la quotazione in borsa e il project
financing. Nella seconda parte è stata analizzata la struttura del business plan,
delineabile in due rami: il piano economico patrimoniale e finanziario ed il plan
memorandum; il primo prevede lanalisi prospettica del piano economico, patrimoniale
e del cash flow, mentre il secondo richiede la descrizione del business idea, delle
analisi di mercato e delle risorse aziendali. Il plan memorandum consente di capire il
mercato di riferimento, le tecnologie usate ed le risorse umane disponibili; lo si può
suddividere in assunzioni di base, ambito del piano, metodologia e conclusioni. Per una
maggiore comprensione dei concetti espressi, Belli ha illustrato un esempio di
realizzazione di project financing di un impianto elettrico.
PER AVERE TUTTI GLI INTERVENTI
DETTAGLIATI DEGLI INTERVENUTI CONTATTARE
AXIA Consulenza
- Galleria Porte Contarine 4 - 35100 Padova - Tel. (+39)
049651111 -Email axiaonline@axiaonline.it